lunedì 30 gennaio 2017

“DESULO-NUORO, 60 KM IN 6 ORE”.

Nel mese di gennaio, un'eccezionale nevicata ha colpito il Nuorese.
Fra gli intoppi, i disagi ed il prevedibile caos generato, spicca il vergognoso caso della partoriente di Desulo che ha impiegato ben 6 (!) ore per raggiungere l'ospedale di Nuoro: considerando che fra Desulo e Nuoro ci sono circa 60 km, l'automobile che ha trasportato la donna ha viaggiato ad una velocità media di soli 10 km all'ora. Per fortuna il parto non era imminente e le cose sono andate per il meglio. Ma l'indignazione resta.
D'altro canto, non sarebbe successo nulla di tutto ciò, se il punto nascite del vicino ospedale di Sorgono non fosse stato chiuso (a causa della tragicomica “Riforma Delrio”): la donna è stata invece costretta ad un viaggio molto più lungo e quasi proibitivo. Come se non bastasse, al paese barbaricino non è nemmeno stato consentito di avere i mezzi per pulire le strade.
Il sindaco desulese Littarru, furibondo, ha giustamente parlato di “governanti incapaci”.
Il vero problema è che nessuno ha considerato la vitale importanza dei presìdi (specie sanitari) di montagna, vera àncora di salvezza in aree dove le comunicazioni sono difficoltose.
Mentre i tagli di Delrio si rivolgono senza criterio, a destra e a manca, in pianura ed in montagna, in campagna ed in città, come se tutte le situazioni fossero uguali.
La totale incapacità e le fallimentari politiche di Renzi e dei suoi servili epigoni (con Gentiloni non cambierà alcunché) si trasmettono alle giunte regionali a guida PD, tra le quali, disgraziatamente, c'è la nostra.
Una Giunta indegna, che non mette il naso al di là di Sassari piuttosto che Cagliari e si rifiuta di conoscere la storia e persino la geografia della Sardegna, non merita di rappresentarci.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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martedì 24 gennaio 2017

"BANCOMAT SARDEGNA / SARDO BANCOMAT".


Già in altre occasioni è stato affrontato il tema dei trasporti e del diritto dei sardi a muoversi senza troppe difficoltà o a caro prezzo sia all'interno che all'esterno dell’Isola.
Ogni volta che i cittadini speravano di poter essere più ottimistici sul loro futuro come viaggiatori o fiduciosi in un cambio di rotta nelle strategie messe in campo dalla giunta Pigliaru, però, sono stati delusi e beffati dai “loro” governanti. Presidente e assessore, infatti, si sono costantemente rivelati inadatti, incapaci, banali e maldestri nell'affrontare il tema trasporti.
Adesso, oltre alla loro ignavia ed inadeguatezza, gli abitanti della Sardegna-Alcatraz devono fronteggiare anche l’ultimo colpo basso sferrato al loro diritto di potersi muovere in modo rapido e tempi decenti. Il responsabile è il sindaco di Roma Virginia Raggi la quale, indebitata fino al collo e incapace di prendere un qualsiasi provvedimento alternativo, ha praticamente imposto alla società di gestione dell’aeroporto di Fiumicino di aumentare in modo significativo l’importo delle tasse aeroportuali che ogni passeggero deve pagare per il semplice fatto di atterrare nella Città Eterna.
Ufficialmente il provvedimento è stato quasi obbligatorio, vista la situazione della Capitale, però ciò non toglie il fatto che i cittadini più svantaggiati nella mobilità siano costretti in qualche modo a pagare per colpe che non li riguardano direttamente. 
In una Regione come la Sardegna, afflitta più di altre dal ritorno del fenomeno migratorio e con un reddito pro capite immobile da molti anni, infatti, l'esborso anche di pochi euro a tratta andrà a colpire coloro che hanno più necessità di viaggiare sia per lavoro che per motivi di studio, salute o svago.
Il tutto senza che si sia sentito da parte degli "invisibili" Pigliaru e Deiana una sia pur flebile voce contraria o almeno un'idea su come ridurre disagi e costi di coloro che decidono di partire verso la "Penisola" e sono costretti, a causa dei collegamenti ormai scarsi, a fare rotta su Roma.  
Le uniche cose che si sentono dal mondo della politica regionale sono solo vuote parole e vaghe promesse alle quali i sardi non credono più e delle quali si ricorderanno - ci auguriamo - alle prossime elezioni.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
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lunedì 16 gennaio 2017

“NESSUN 'DIAMANTE' PER I SARDI”.


Secondo l'Assessore Mura, questi soldi fanno parte di un fondo europeo per l'inclusione sociale destinato all'immigrazione, soldi che, se non utilizzati, vanno resi all'UE; soldi che, però, ha dimenticato di spiegare Mura, la Regione Sardegna ha richiesto esplicitamente per tale scopo, quindi non sono “arrivati”.
Sempre la Regione Sardegna ha scelto di indirizzare la ghiotta somma a tutti coloro che rispondono ad un unico requisito: non essere sardi!
Ovviamente, la Giunta poteva chiedere fondi per tanti altri progetti simili, tenendo conto del peso dei numeri che fotografano lo stato del lavoro (o meglio, della mancanza di lavoro) e della disoccupazione giovanile.
E' inevitabile che chi già si arricchisce alle spalle di un problema costante chiamato “emergenza immigrazione” non perderà tempo ad allungare le mani anche su questo ricco bando. Va ricordato, inoltre, che i fondi europei arrivano dai contributi dei Paesi membri, Italia compresa, e che l'Italia recupera i contributi dalle tasse pagate dai cittadini, quindi sono i cittadini a finanziare anche questo nuovo progetto della Regione Sardegna.
Riccardo Bosa, responsabile provinciale di Forza Nuova per Cagliari, interviene sul tema: “Si tratta dell'ennesimo danno e beffa nei confronti dei sardi, di tutti quei genitori che si sacrificano per garantire un futuro ai propri figli. Una presa in giro per tutti i giovani sardi che sono costretti a lasciare l'Isola per trovare un lavoro o avviare un'attività, magari fuori dall'Italia. Nello stesso tempo, viene ancora sostenuta quella zona grigia di illegalità, che troppo spesso gira attorno agli immigrati. All'Assessore Mura chiedo: come vi comporterete nei confronti di chi riceverà il contributo, ma poi risulterà non avente diritto allo status di rifugiato politico, ricevendo magari un decreto di espulsione?”.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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