martedì 20 dicembre 2016

"UN NATALE CON POCHE LUCI E MOLTE OMBRE".


Ormai il Natale è alle porte e, come da tradizione, il clima della festa dovrebbe essere rallegrato anche dai colori delle luminarie nelle vie del centro.
Questa era l’immagine tipica anche delle strade di Sassari, ma quest’anno non c’è traccia di colore: le vetrine degli esercizi commerciali, che ancora lottano per non abbassare le saracinesche, sono sobrie e dignitose, eufemismo per dire che sono ben lontane dalle luci sfavillanti che li caratterizzavano fino a qualche anno fa.
Le strade del centro non fanno eccezione e le poche luminarie presenti non riescono a rallegrare le poche settimane che precedono l’arrivo della Befana, che oltre a tutte le feste si porterà via anche le poche speranze dei negozianti di fare buoni affari in una città ormai apatica e disillusa sul proprio futuro.
L’amministrazione guidata da Nicola Sanna, a Palazzo Ducale ormai da un sufficiente lasso di tempo per poter essere giudicata con cognizione di causa, non è riuscita ad invertire la situazione di degrado, abbandono e crisi che si percepisce girando in una qualunque strada di quello che per anni è stato spacciato come un “centro commerciale naturale”: bar, pizzerie e locali di successo in non più di un paio di vie, negozi storici che ormai si possono contare sulle dita di una mano, altri esercizi aperti ma disertati dai clienti.
Non parliamo poi del centro storico: quello che dovrebbe essere il cuore pulsante della storia e del commercio cittadino ormai è un autentico monumento al degrado e all'abbandono. 
Vie un tempo famose e ricche di storia sono diventate terra di nessuno, o meglio regno di stranieri che hanno aperto piccoli market e rivendite di kebab, che, rimanendo aperte quasi tutta la notte, si sono trasformate velocemente in bivacco di gente poco raccomandabile che hanno allontanato residenti storici e giovani.
Le poche proposte di rilancio e rivitalizzazione formulate dal sindaco sono rimaste tutte sulla carta o sono state snobbate da operatori economici ed altre istituzioni, come ad esempio l’idea di creare un campus universitario nel cuore della città antica, utilizzando un’ex caserma o un vecchio albergo da decenni regno di drogati e senzatetto, che non ha avuto nessun riscontro da parte di Università ed ERSU, oltre ad essere criticata dagli stessi studenti. 
La situazione del capoluogo è lo specchio di una politica senza idee e contenuti, che si occupa solo di sopravvivere, invece di farsi promotrice di un rinnovamento che avrebbe inevitabili ricadute anche sul territorio circostante. 

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
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