giovedì 24 novembre 2016

“LA PROVA DI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO”.

Per chi ancora avesse dubbi sul fallimento della politica immigrazionista seguita dal governo Renzi e dal ministro degli Interni Alfano, basterebbe recarsi nel quartiere sassarese di Monte Rosello: lì troverebbe una dozzina di persone che dormono sotto la tettoia della chiesa del Buon Pastore.
Si tratta di giovani somali, a cui è stato ufficialmente riconosciuto lo status di rifugiati e, in quanto tali, non hanno più il “diritto” o, per meglio dire, il “privilegio” di vivere negli ormai numerosi centri di accoglienza, che cooperative più o meno serie hanno aperto in ogni angolo disponibile.
La quasi totalità delle somme destinate dall’Unione Europea e dal governo alla gestione del flusso continuo degli immigrati è riservato alla prima fase, quella dell’accoglienza nei centri, che ha fatto fiorire un deprecabile business e ha spinto ovunque i cittadini e le amministrazioni locali a protestare contro le Prefetture, che continuano ad inviare sempre nuove persone, che si rivelano un affare solo fino a quando il loro status giuridico non viene definito.
Una volta stabilita la loro condizione di profughi, la risposta delle varie associazioni di volontariato e dello Stato è “Arrangiatevi!”.
Alle prime non servono più per avere soldi facili ed il secondo non sa cosa farsene di loro, visto che ufficialmente i rifugiati sono liberi di andare dove vogliono e quindi, si spera, abbandonino il suolo italiano per raggiungere i propri parenti sparsi negli altri Paesi europei.
Gli unici a rimanere fregati, tanto per cambiare, sono le amministrazioni locali e i loro cittadini, che prima non possono dire niente di fronte alle decisioni imperative dello Stato e dopo vengono lasciati ancora più soli nella gestione dei profughi ufficiali.
Il risultato è quello di avere i centri delle città sempre pieni di stranieri che bivaccano sotto portici e dentro le piazze oppure gli angoli delle strade, ridotti in accattoni che chiedono l’elemosina ai passanti ed agli automobilisti.
Se i governi che abbiamo avuto la sfortuna di avere, avessero adottato una politica meno pietistica e più razionale, ora questo fenomeno di degrado, se non inesistente, sarebbe di certo più attenuato e forse si sarebbe potuta pensare e realizzare una vera strategia di accoglienza ed integrazione di coloro che fuggono dall’Africa e dalle sue mille guerre (molte delle quali create dagli interessi politici ed economici degli stessi Paesi che ora si trovano sommersi dal flusso migratorio, come Francia e Gran Bretagna). 

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
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