mercoledì 16 novembre 2016

“LA CASA NON SI TOCCA”.

Nell'interminabile guerra dei diritti, la battaglia fra banche e cittadini è sempre la più agguerrita.
La storia di Sandro inizia dieci anni fa, quando decide di realizzare il sogno di ogni persona: avere una casa dove metter su famiglia, ma per farlo si deve rivolgere ad una banca.Sandro era un pescatore di Terralba, era fino a quando la malattia lo obbliga a lasciare il suo lavoro, che svolgeva ogni giorno con passione.
La stessa malattia che lo ha portato, a causa della perdita del lavoro, a non essere più in grado di onorare l'impegno con la banca.
Questo impegno è un mutuo di 100 mila euro, pagato per i primi anni, ma poi sospeso dalla banca stessa su richiesta di Sandro per circa un anno, salvo poi tornare alla carica a suon di notifiche di sfratti.
Sandro aveva anche stipulato una polizza assicurativa, che avrebbe dovuto coprire la sua mancanza, polizza accettata dalla banca al momento della firma, ma non presa in considerazione al momento della necessità.
Dopo il brutto e triste periodo di metabolizzazione della malattia, Sandro ha ripreso in mano la sua vita e ritrova il coraggio per andare avanti.
Ma iniziano le notifiche e le visite dell'ufficiale giudiziario, al quale Sandro propone un piano di rientro per saldare il debito rifiutando lo sfratto, perché Sandro ora può e vuole pagare, ma la banca respinge ogni sua proposta ed avanza pretese sull'immobile.
Giovedì 10 Novembre la svolta, con la visita dell'ufficiale giudiziario affiancato dalle forze dell'ordine, per eseguire l'ennesima notifica di sfratto, questa volta non intimato e “volontario”, ma esecutivo, ciò significa che al rifiuto di Sandro le forze dell'ordine sarebbero state legittimate ad agire con la forza.Ma Sandro non era solo, ha trovato il sostegno e la solidarietà di tanta gente comune e di gruppi organizzati, come noi di Forza Nuova, che abbiamo dato il nostro contributo a bloccare lo sfratto, mentre il sindaco di Terralba si trovava ad Oristano a trattare col giudice per scongiurare l'allontanamento con la forza di Sandro.In attesa della decisione del tribunale, che si pronuncerà a Febbraio per decidere se la banca per recuperare il debito dovrà rivolgersi a Sandro (come sta già facendo) o all'assicurazione (stipulata e pagata a tale scopo), l'ex pescatore di Terralba rimane nella sua casa in attesa che la banca valuti il piano proposto per sanare il debito, una piccola vittoria per Sandro e per tutti coloro che l'hanno sostenuto.
In questo girone infernale di braccio di ferro fra le banche ed i cittadini, il Governo Renzi ha deciso da che parte stare varando una legge chiamata “Salva Banche”.
Con questa legge il governo centrale abolisce ogni diritto e garanzia a tutela del cittadino e permette alle banche di eseguire lo fratto forzoso senza passare per l'ufficiale giudiziario (dipendente pubblico), ma affidando la notifica e lo sfratto a liberi professionisti (privati) che hanno tutto l'interesse a concludere in tempi brevi per incassare la parcella.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.


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