domenica 4 settembre 2016

“PIGLIARU, CONFUSIONE TOTALE”.


Caos totale. Non ci sono parole più adatte per definire la nomina del cosiddetto super-manager che guiderà la Sanità sarda. Una situazione ormai stagnante e poco chiara. 
Dopo che nei giorni scorsi la Giunta si è spaccata per l'ennesima volta sul nome decisivo, i giochi sembravano fatti, con la scelta del marchigiano Zavattaro. Del quale, invece, devono ora essere “verificate le competenze”. Tutto da rifare, con la Giunta alle prese con ritardi, malumori e polemiche interne. 
Tenendo conto che l'elenco dei candidati idonei (più di cento) è stato pubblicato da un mese e mezzo e che finora i potenziali favoriti sono sempre stati scartati, la Giunta Pigliaru colleziona una figuraccia dietro l'altra. Nel frattempo, i Commissari delle aziende sanitarie rimarranno al proprio posto, in regime di “prorogatio”.
In mezzo a tutto ciò, Nuoro ed il Centro Sardegna appaiono tagliati fuori, come sempre, dalla solita  spartizione di potere tra Nord e Sud Sardegna: con Cagliari città metropolitana e Sassari sede della Asl, Nuoro si dovrà accontentare di ospitare la sede dell'Areus, l'Azienda regionale per le emergenze-urgenze. 
Un contentino per compensare la chiusura di svariati presìdi nell'entroterra, in ossequio alle sforbiciate di Del Rio.
Pigliaru, come si evince dal cognome, ha origini barbaricine, ma finora ha indubbiamente agito a vantaggio di aree politicamente ed elettoralmente più “pesanti”.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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