venerdì 19 agosto 2016

“CAOS AFFITTI A CAGLIARI”.


Risale ad un anno fa il triste primato del comune di Cagliari, l'amministrazione con la TARI più alta d'Italia.
Tanti soldi entrati nelle casse comunali, che avrebbero dovuto fornire maggiori e quanto meno migliori servizi.
Avrebbe, appunto, perché i cagliaritani, dei vanti che Zedda fa dei sui servizi, non ne vedono nemmeno l'ombra.
Sporcizia e degrado della città sono purtroppo evidenti in ogni strada, sicuramente a causa dell'inciviltà di alcuni (basterebbero più controlli), ma grandi sono le responsabilità del comune.
Dopo il governo Monti, le amministrazioni hanno costantemente dei problemi nella gestione del territorio, perché sono obbligate a rispettare il famigerato “patto di stabilità”, quindi non possono utilizzare liberamente i soldi delle proprie casse.
Per recuperare un po' di fondi, uno degli ultimi atti della passata giunta Zedda è stato quello di mettere in vendita all'asta alcuni immobili di proprietà comunale: un vero fallimento, che ha messo alla luce un altro problema della città.
Il comune di Cagliari è proprietario di più di dieci mila immobili, fra alloggi pubblici, scuole e locali commerciali, ma solo 500 o poco più sono quelli “in attivo”, che portano soldi nelle casse comunali.
Il gran caos degli affitti è dovuto soprattutto al fatto che non esiste un ufficio dedicato alla questione, ma gli immobili sono sparsi e divisi fra i vari assessorati e uffici.
La maggior parte degli stabili avrebbero bisogno di manutenzione straordinaria (a carico del proprietario, quindi a spese del comune), per questo alcuni, un po' per protesta un po' per furbizia, non pagano tutte le mensilità o addirittura non versano nemmeno un centesimo alle casse pubbliche, complice anche la latitanza dell'amministrazione, che non da ascolto a chi si rivolge agli uffici per esporre i problemi.
Molte di queste strutture sono praticamente “immobili fantasma”, perché sono utilizzati a titolo gratuito da associazioni ed enti privati, senza che nessuno abbia mai ufficialmente autorizzato l'utilizzo, altri ancora sono stati occupati, senza che l'amministrazione dica o faccia nulla.
Ora Zedda e la sua amministrazione stanno pensando di mandare le lettere di sfratto a tutti, indistintamente a tutti: esercizi commerciali, abusivi e famiglie.
Una decisione scellerata, che rischia di lasciare in strada decine di famiglie, a causa di una mala gestione del tema casa a Cagliari.
Sarebbe molto più sensato occuparsi degli immobili in lotti, in modo da renderli vivibili o comunque praticabili, liberare tutti quelli immobili occupati senza titolo, per valorizzarli e magari adattarli a fornire spazi e servizi che mancano ora ai cittadini.
Per organizzare questo progetto e recuperare gli anni perduti, il comune deve creare un unico ufficio e sportello ad hoc, che prendano in carico tutte le strutture e valuti, caso per caso, come agire per non rischiare di trattare alla stessa maniera una famiglia o una giovane coppia in difficoltà come abusivi o esercizi commerciali.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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