giovedì 30 giugno 2016

“ABBANOA, SIAMO ALLE SOLITE”.


Ennesima polemica contro Abbanoa.
Stavolta, ad esacerbare gli animi sono gli ormai famigerati conguagli.
Dopo che Adiconsum e Federconsumatori hanno annunciato una class action (l'avvocato Gianfranco Sollai ha sottolineato la condotta delittuosa della società, ipotizzando il reato di estorsione) ed invitando i cittadini a non pagare le bollette, la Confesercenti Nuoro-Ogliastra ha fatto lo stesso, e sta addirittura raccogliendo, presso le proprie sedi, i moduli di reclamo da presentare contro la società.
In sostanza, per Confesercenti quella di Abbanoa sarebbe la classica manovra per fare cassa, a discapito e sulle spalle dei cittadini: Dario Capelli, Presidente dell'associazione, ha fatto notare i continui ed inspiegabili aumenti tariffari, sollecitando un intervento del Presidente della Regione Pigliaru, il cui immobilismo è peraltro sotto gli occhi di tutti.
Il Comune di Nuoro, dal canto suo, dopo aver detto addio ad Equitalia, potrebbe teoricamente decidere di sganciarsi anche da Abbanoa. In questo modo, il sindaco Soddu dimostrerebbe di essere serio e concreto, mentre finora non ha saputo fare altro che scandire spot tardo-elettorali e prendere decisioni ostinatamente ideologiche.
Staremo a vedere.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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venerdì 24 giugno 2016

“ALTO RISCHIO, POCHI UOMINI, NESSUNA RISORSA”.


Gli incendi che nei giorni scorsi hanno devastato la Sicilia, con centinaia di ettari e milioni di euro andati in fumo, hanno risvegliato anche in Sardegna (e soprattutto in Gallura) le preoccupazioni per uno dei problemi maggiori che si ripresenta ogni anno: quello degli incendi.
Nell’estate 2016, che per ora è stata più clemente del solito, le apprensioni della popolazione sono maggiori a causa delle scelte affrettate ed illogiche della Giunta Regionale, che ha detto addio all’Ente Foreste per sostituirlo con  l'Agenzia FOrestale REgionale per lo Sviluppo del Territorio e dell'Ambiente della Sardegna (FoReSTAS), organismo controllato direttamente dalla Giunta. La scelta è stata propagandata come una grande riforma volta al risparmio ed alla razionalizzazione delle competenze esistenti in materia ambientale ma, come al solito, non ha risolto i problemi di fondo che si presentano invariabilmente ogni anno.
Il primo è quello dei ritardi nell’attuazione delle misure di prevenzione, quali il taglio delle sterpaglie e la realizzazione delle fasce tagliafuoco, ai quali si somma la quasi certezza che in Gallura non saranno aperte molte delle sedi stagionali dei vigili del fuoco.
Il “rimedio”, peggiore del male, sarà quello di chiedere via sms la disponibilità del personale: in pratica si chiede un servizio a costo zero, dal momento che a forestali e pompieri non è riconosciuta l’indennità di reperibilità.  
Un’altra disfunzione cronica, che non troverà rimedio neanche quest’anno, è la mancanza di mezzi adeguati a fronteggiare i piromani: quelli distaccati ad Olbia, per esempio, hanno almeno una decina di anni ed i pochi Canadair in servizio devono gestire emergenze ormai in tutto il Tirreno centrale, dalla Sardegna al Lazio, alla Campania e perfino alla Calabria. 
Come al solito, la propaganda della maggioranza di centro-sinistra, che presenta riforme marginali come grandi soluzioni ai problemi dei sardi, nella realtà mostra tutti i propri limiti e, soprattutto, non affronta in modo serio, organico e duraturo nessuno dei temi all’ordine del giorno.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.

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giovedì 16 giugno 2016

“CAGLIARI E LA CASA CHE NON C'E'”.



Nei giorni post elettorali, tutta la sinistra (cittadina e nazionale) è più che soddisfatta: Massimo Zedda si è ripreso Cagliari al primo colpo.
Ed ecco che partono le promesse per una città migliore, più pulita, più ecologica, più vivibile.
I cagliaritani sarebbero sicuramente felici di vivere bene nella loro città, ma molti di loro non hanno dove vivere: uno dei problemi più importanti, infatti, è l'emergenza abitativa.
Da ormai diversi decenni, molte famiglie attendono un alloggio comunale o dell'AREA, ma gli enti preposti non sembrano disposti ad ascoltare questa parte di cagliaritani, che spesso vive in condizioni di totale degrado ed alcune volte anche in emergenza sanitaria.
Le istituzioni, a partire da quella più vicina ai cittadini, dovrebbero - ma non lo fanno - attuare il principio di sussidiarietà, offrendo sostegno economico e normativo ai nuclei sociali più in difficoltà, le famiglie appunto; o nel caso non riescano da soli, i comuni devono rivolgersi alle Prefetture, che sono il “contatto diretto con lo Stato centrale”.
Proprio la Prefettura ha chiuso un bando nei giorni scorsi per l'assegnazione di posti letto per gli immigrati. Il bando è stato un flop, ben pochi si sono presentati per mettere a disposizione i posti letto: infatti, degli 800 alloggi ricercati, meno di 500 hanno trovato accoglienza, 300 dei quali sono nel complesso dell'ex motel “Agip” di Pirri, interamente utilizzato per ospitare immigrati.
Tralasciando le proposte oscene di alcuni politici di ripopolare la nostra terra con gli immigrati, cancellando gradualmente la storia e l'identità millenaria sarda, l'attenzione va focalizzata nelle scelte della prefettura di Cagliari, che ha assegnato la gestione degli alloggi a due cooperative: una legata all'inchiesta “mafia capitale” (Domus Caritas), l'altra legata, invece, ad un'inchiesta pugliese per frode in pubbliche forniture (Senis Hospes).
Secondo la Prefettura però, almeno a Cagliari, le carte sembrano i regola.
Visti i fondi destinati al progetto (oltre 20 milioni di euro) si può solo sperare che le valutazioni siano giuste anche perché, non va dimenticato, parliamo di soldi pubblici, ricavati dalle tasse di tutti i cittadini.
Se i milioni di euro (in previsione di spesa) fossero davvero destinati ai cagliaritani ed alle loro famiglie, per aiutarli a crearsi una una vita dignitosa, Cagliari sarebbe sicuramente una città migliore.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.


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