venerdì 20 maggio 2016

“PIU' SCUOLA E MENO DROGA”.


Gli arresti dei giorni scorsi a Cagliari e hinterland riaccendono i riflettori su un problema troppe volte messo in secondo piano e considerato poco grave: la droga.
E' sicuramente necessaria una corretta strategia di informazione sulle droghe, che sono causa di apatia e perdita del valore e del rispetto della vita, soprattutto fra i giovani: sempre più spesso, infatti, si sente parlare di ragazzi (minorenni e sempre più giovani) che spacciano o fanno uso di sostante stupefacenti.
Il ruolo della famiglia nell'educazione dei ragazzi rimane centrale, anche se è sempre più difficile stare adeguatamente al fianco dei propri figli, dal momento che, per sbarcare il lunario, in molti casi entrambi i genitori sono costretti a lavorare e la finta realtà virtuale, promossa da Internet, non li aiuta.
Ma anche la scuola deve fare la propria parte. 
I dirigenti scolastici, tanto zelanti nell'invitare i professori a discutere delle “differenze di genere”, dovrebbero supportare le famiglie, portando nelle aule esperti che spieghino ai ragazzi quanto sia inutile l'utilizzo degli stupefacenti e testimoni che raccontino la propria esperienza, per far comprendere quanto pericoloso sia il mondo ella droga.
Oltre la funzione di preparare intellettualmente i ragazzi, la scuola ha l'importante ruolo di educatore, da condividere insieme  alla famiglia, per aiutare i giovani a trovare la propria strada e gettare le basi per il futuro, ma troppo spesso si pensa all'immagine di “facciata” e non alla sostanza, come è capitato, ad esempio, il primo giorno di scuola quest'anno al noto liceo classico cagliaritano “G. Siotto Pintor”. 
In tempi di crisi, non solo di natura economica, dal Ministero dell'Istruzione e dai dirigenti locali, dovrebbe arrivare quanto prima l'indicazione di un nuovo modello formazione della mente, del corpo e dello spirito, che incoraggi i ragazzi ad avere ad avere una vita più sana e rispettosa di sé stessi, degli altri, della propria comunità e del proprio territorio.
Delle solite, già viste, campagne “No drugs” o simili “politicamente corrette”, propinate nelle aule nel corso degli ultimi anni, hanno francamente tutti le scatole piene. Per primi i ragazzi.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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