lunedì 18 aprile 2016

“CAGLIARI CITTA' CAPITALE. DEL CAOS METROPOLITANO”.


Da quando cinque anni fa si è insediata la giunta guidata da Massimo Zedda (SEL), Cagliari sembra veramente governata più dagli episodi che dalla programmazione ed è aumentata la sensazione di abbandono tra i cittadini da parte del proprio comune.
L'amministrazione ha, infatti, concentrato l'attenzione (e gli sforzi) su ben altro, come il progetto “Cagliari capitale della cultura”, perdente sin dall'inizio perché interpretato male.
Tante risorse economiche comunali sono state spese per finanziare progetti di integrazione a favore degli stranieri.
Allo stesso tempo, finanziamenti sono stati tolti alla sagra più importante della Sardegna, Sant'Efisio, portatrice di identità e cultura con più di tre secoli di storia alle spalle.
Così come i “tagli” non hanno risparmiato il tradizionale carnevale cagliaritano.
Proprio una degna presentazione e rilancio dell'evento del 1° Maggio legato a Sant'Efisio sarebbe stata un'ottima carta da giocare, non solo per il concorso “Cagliari capitale della cultura”, ma come biglietto da visita per il turismo e l'economia della città.
Invece, abbiamo immigrati senza meta che vagano per tutta la città e che si accampano nelle centralissime piazza Matteotti e via Roma.
Non esattamente la migliore delle vetrine per i turisti, visti anche i disagi che hanno subito al momento dello sbarco per la mancanza di adeguato servizi di accoglienza.
Turisti spesso in parte delusi dall'ospitalità della città, che più volte gli ha fatto trovare il centro costantemente impegnato dai lavori in corso (stranamente aumentati con l'avvicinarsi della data del voto).
Anche i commercianti si sono più volte lamentati delle scelte azzardate dal comune, come ad esempio, la chiusura della via Garibaldi (proprio nel periodo Natalizio e dei saldi) e la chiusura del bastione di Saint Remy (all'inizio dell'estate), creando non pochi problemi e perdite agli esercizi della zona.
Molti sono stati i cagliaritani delusi dalla querelle infinita sullo stadio del Cagliari Calcio, che solo pochi giorni fa' avrebbe - forse - trovato una soluzione, ma ancora sono molte le incertezze su questo progetto.
Così come tanti cagliaritani hanno storto il naso quando l'amministrazione decise, proprio all'inizio dell'estate, di “chiudere” la spiaggia del Poetto e demolire/far ricostruire tutti i chioschi, per iniziare i lavori del nuovo lungo mare.
Ed ora che Zedda è il sindaco anche della “città metropolitana”, forse lo stesso destino spetterà ai vari comuni che ne fanno parte.
Ma forse con le prossime elezioni l'amministrazione cambierà e con lei il destino della capitale della Sardegna.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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