venerdì 18 dicembre 2015

“SARDEGNA E LA MOBILITA'... IMMOBILE!”.


Col decreto “salva banche” il governo italiano si mostra nuovamente amico di pochi e la maggioranza degli italiani non ha la fortuna di esser fra questi, soprattutto se sardi.
La Sardegna è un'isola bellissima, ma poco raggiungibile sia per i turisti che per gli stessi abitanti, i prezzi dei trasporti (nave ed aereo) sono proibitivi.
Per fronteggiare l'isolamento naturale e contenere le spese di trasporto, è stata pensata la famosa “continuità territoriale”. Ma le risorse economiche per finanziare questo piano si sono prosciugate progressivamente: solo quest'anno, infatti, la continuità territoriale è stata finanziata e bloccata più volte per mancanza di fondi - che si trovano, però, facilmente per le banche “amiche” - fino al punto di portare le compagnie, soprattutto quelle aeree, a tagliare le tratte da e per la Sardegna.
Di fronte a questa fuga dalla Sardegna dei vettori turistici, appare scandaloso anche il silenzio connivente di una parte della politica locale, come l'amministrazione comunale di Cagliari, che sostiene nei suoi proclami di voler trasformare il capoluogo in una capitale turistica del Mediterraneo, ma con i collegamenti dimezzati e i trasporti interni nel caos, l'obbiettivo ora appare molto difficile, se non impossibile.
Segnali positivi sembrano arrivare dalla conclusione della “Leopolda”, da dove il premier Renzi afferma, assieme al governatore Pigliaru, di aver risolto il problema dei trasporti in Sardegna, anche se nessun sardo si è accorto di nulla.
Altre promesse arrivano dall'armatore Onorato (Tirrenia), che annuncia tratte da 14€ tasse e diritti esclusi, che costituiscono la maggior parte del biglietto.
Ma guardando bene l'offerta si nota che non tutte le tratte sarde sono comprese: Cagliari - Civitavechia, infatti, è fuori dall'offerta, eppure è la tratta più importante che “collega” l'isola con il centro Italia via mare.
Per beneficiare dello sconto è allora necessario spostarsi ad Olbia o Arbatax, affrontando gli eterni cantieri delle strade statali 131 e 554, per chi si sposta con mezzo proprio, o i tagli delle tratte ARST ed i continui disagi della rete ferroviaria isolana.
Insomma, un vero calvario per chi vuole venire in vacanza in Sardegna e per i sardi che desiderano o hanno necessità di viaggiare.
In tutto questo via vai di tante parole e pochi fatti, la politica si allontana sempre di più dai cittadini e dai loro interessi, a vantaggio di lobby che, a loro volta, si tengono ben distanti dai cittadini e pensano solo ad i propri interessi.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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