martedì 24 novembre 2015

“POCA PIOGGIA, MA DILUVIO DI TASSE”.


La pioggia che, dopo settimane di tempo mite, è caduta  in diverse zone del nord Sardegna non sembra destinata a metter fine alla ormai grave crisi idrica con la quale si trovano a dover far fronte i cittadini di grossi centri abitati come Sassari e Olbia.
Il problema, ormai cronico, è provocato da vari fattori: il primo è dovuto alla diffusione di fenomeni temporaleschi brevi, intensi e concentrati in piccole zone che impedisce al terreno di drenare l’acqua portandola alle falde che alimentano pozzi e acquedotti. 
Un altro problema è dato dalla condizione delle condotte, spesso costituite da vecchi tubi che perdono la maggior parte dell’acqua che trasportano. 
A queste criticità vanno aggiunte anche le carenze degli acquedotti e dei depuratori, che ormai non riescono più a far fronte alle maggiori necessità degli abitanti delle città.
Questa situazione di degrado sta ricadendo con frequenza e gravità sempre maggiore sulle famiglie, che devono fare i conti con sospensioni delle forniture idriche e difficoltà di ogni genere, legate al consumo di acqua non potabile o contaminata da sostanze inquinanti.
Abbanoa SpA, l’ente unico di gestione del servizio idrico sardo, invece di venire incontro ai propri utenti, cercando di risolvere celermente i disguidi, da tempo ha deciso di far cassa chiedendo il pagamento di bollette sempre più salate e arrivando persino a sospendere la fornitura idrica ai clienti considerati più morosi solo perché spesso si sono trovati ad essere destinatari di bollette “pazze” dovute a disguidi e anni di mancate fatturazioni.
Abbanoa da troppo tempo è diventato un inutile carrozzone che, invece di gestire un servizio fondamentale come quello idrico a favore della cittadinanza, si ricorda dei propri utenti solo per vessarli con una pioggia di tasse e balzelli, che non vengono utilizzati per il miglioramento di un servizio fondamentale per la vita quotidiana, ma si trasformano in stipendi dorati per i suoi dirigenti. Sempre più Comuni hanno scelto di non aderire o di revocare la loro appartenenza ad Abbanoa e di tornare a gestire in proprio il servizio idrico: è ora che la stessa scelta sia fatta anche da città come Sassari, Alghero, Tempio Pausania e Olbia, tutte zone ricche di sorgenti e fonti d’acqua rinomata che devono ritornare nella piena disponibilità delle popolazioni locali.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari. 


Per informazioni: 
Email: fn-sassari@email.it
Tel. 346.8334473
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari