martedì 22 settembre 2015

“BUSINESS ACCOGLIENZA: UN AFFARE SEMPRE PIU’ SQUALLIDO”.


Da quando nel 2011 ci sono state le cosiddette “primavere arabe”, nate come grandi speranze di democrazia per popoli sottoposti da decenni a dittature che, fino a quel momento, avevano fatto anche comodo alle potenze occidentali, l’Italia e ora anche l’Europa, sono state investite da un fenomeno migratorio sempre maggiore che ha dato origine ad un business sempre più immorale e criminale.
Dopo aver saturato i centri d’accoglienza appositamente costruiti, aver messo a repentaglio il turismo e la sicurezza dei cittadini con l’occupazione di hotel, agriturismi e case vacanza (come avvenuto ad Alghero, Castelsardo e Palmadula), ora a Sassari si scende ancora più in basso con l’idea di voler “ospitare” nuovi disgraziati in ex negozi sfitti.
Su “La Nuova Sardegna” del 18 settembre 20125, infatti, è stata pubblicata la notizia che una pseudo cooperativa, in vista del nuovo sciagurato bando della Prefettura, ha proposto di sistemare nuovi clandestini (o come si dice adesso “richiedenti asilo”) in un ex negozio di mobili di circa 350 mq situato nel cosiddetto Villaggio Grigio, uno dei tre villaggi vacanze situati nel comune di Sorso che un tempo erano uno dei fiori all’occhiello del litorale.
L’ex negozio è situato in un centro commerciale che ormai da anni versa in uno stato di decadimento penoso ed è mantenuto in vita solo dalla caparbietà di alcuni negozianti che, nonostante i pochi clienti rappresentati dai condomini dei tre complessi, non vogliono chiudere definitivamente le loro attività economiche.
Se la sciagurata iniziativa non sarà fermata in tempo, l’arrivo di nuovi profughi trasformerà la zona, già in posizione periferica, in un autentico ghetto e sarà il colpo di grazia per un’altra zona a vocazione turistica.
Non è la prima volta, infatti, che si condannano zone turistiche anche di un certo pregio a convivere con migranti imposti dalla Prefettura senza alcun coinvolgimento dei sindaci, dei comitati di quartiere e dei semplici cittadini, che si trovano a subire loro malgrado le iniziative scellerate messe in piedi da improvvisate cooperative di accoglienza o albergatori senza scrupoli che fanno dell’ospitalità verso gli stranieri un business che non ha niente di umano.
Adesso ci si butta anche sui locali commerciali sfitti, dando il colpo di grazia al tessuto economico locale, già falcidiato da anni di crisi economica, mancate riqualificazioni dei quartieri o lavori pubblici infiniti che si sono trasformati in autentiche trappole per residenti e commercianti.
Il presidente del Consiglio ha detto che l’Italia si divide in uomini che salvano vite umane e “bestie” che secondo lui non vogliono gli immigrati: le cooperative che fanno business sulle vite umane salvate, in che categoria vanno messe?

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.

Per informazioni:
Email: fn-sassari@email.it
Tel. 346.8334473
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari