domenica 9 agosto 2015

“IL RISVEGLIO DEI BUONISTI DELL’ACCOGLIENZA”.

È di questi giorni la notizia che il proprietario dell’agriturismo di Palmadula (SS), nel quale da diverse settimane sono ospitati a spese della collettività diverse decine di clandestini e richiedenti asilo, ha chiesto alla Prefettura di Sassari di non rinnovare la convenzione di accoglienza e di conseguenza di organizzare il trasferimento degli “ospiti”.
La decisione del proprietario, più unica che rara nel business dell’accoglienza innescato dalle scellerate politiche del governo Renzi e del suo “ministro dell’Immigrazione” Alfano, è stata dettata dal fatto che il bel gesto di ospitare al modico prezzo di 43 euro profughi e clandestini è stato ripagato dai “gentili ospiti” con rivolte, danneggiamenti e manifestazioni pubbliche di scontentezza sul luogo, a detta dei profughi troppo isolato e privo delle comodità che si aspettavano dopo essere fuggiti da “guerre, fame, fondamentalisti islamici”, come recita il mantra del politicamente corretto propinato quotidianamente .
Questo fatto di cronaca locale ha avuto un’ampia eco mediatica perché è stata resa pubblica sui mezzi d’informazione, ma nella realtà non è l’unica, dal momento che le proteste e le rivolte, con danneggiamento delle strutture ospitanti e dei beni in esso contenuti, sono praticamente all’ordine del giorno. Al di fuori della facile demagogia e delle sterili accuse di razzismo ed esagerazione, è ormai chiaro che il problema è dovuto alla mancanza di buon senso che ormai da molto tempo pervade i vertici istituzionali nazionali e locali ed ai privati che, attirati da facili quanto discutibili business legati all’accoglienza, non si fanno scrupoli a mettere in pericolo la tranquillità dei comuni cittadini.
È colpa delle Prefetture, infatti, pubblicare bandi finalizzati al reperimento di strutture ricettive private, che per loro stessa natura sono del tutto inadeguate a ospitare migranti; è colpa dei Comuni piegarsi continuamente alle scellerate imposizioni governative, accettando sul loro territorio centinaia di persone, che non solo sono quasi sempre privi di un’identità certa, ma creano continuamente problemi ai residenti, che dovrebbero essere se non gli unici almeno i primi a ricevere tutela e assistenza dai loro amministratori; infine, è colpa di cooperative d’assistenza e privati, che spesso senza specifica esperienza e animati solo da una semplicistica voglia di “fare del bene”, come nel caso del proprietario dell’agriturismo sassarese, si convertono in professionisti dell’assistenza salvo poi non saper gestire le situazioni di crisi o risvegliarsi dal sogno buonista dopo danneggiamenti e manifestazioni di protesta.
La soluzione a tutto questo non può che essere una sola, vista la “impossibilità” in Italia di respingere gli immigrati, come fanno platealmente e giustamente Spagna, Francia, Gran Bretagna, Austria, Germania ecc. e cioè quella di evitare di pubblicare ancora bandi di accoglienza rivolti ai privati, potenziare ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine in modo tale da stroncare sul nascere rivolte e proteste sull’accoglienza offerta, dare alle autorità strumenti efficaci per il riconoscimento di coloro che sbarcano e la successiva divisione tra rifugiati aventi diritto alla protezione internazionale e clandestini da rimpatriare senza se e senza ma come fanno gli altri paesi europei, che nessuno si sogna di tacciare di razzismo ed insensibilità.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
 

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