domenica 1 febbraio 2015

"NUORO, L'INCOGNITA DEI TRASPORTI"

  
Tempi di percorrenza biblici,enormi buche e dossi sulla S.S.131, autobus e pullman in condizioni pietose(e perennemente in ritardo). Tutto questo non bastava, i cittadini sardi dovevano subire un'ulteriore umiliazione.
Questa volta la Giunta Pigliaru, pur avvezza alle decisioni repentine, ha lasciato tutti di stucco.
Per bocca dell'Assessore ai Trasporti Massimo Deiana, è stata comunicata la decisione di puntare sul trasporto su rotaia, a scapito di quello su gomma, finora storicamente prevalente.
Niente più doppioni sulle stesse linee, meno sprechi, più efficienza. Il risparmio complessivo, secondo l'Assessore, sarebbe di 2,6 milioni di Euro.
Verrebbero abolite, tra le altre, le tratte Cagliari-Sassari e Sassari-Olbia.
E Nuoro? Anche se non ci sono conferme ufficiali, pare che nella Cagliari-Nuoro sarà soppresso il tratto da Cagliari a Oristano. Se l'indiscrezione venisse confermata, sarebbe un passo inquietante ed un atto di menefreghismo nei confronti dei tantissimi pendolari nuoresi che viaggiano da e per Cagliari, per motivi di studio e di lavoro.
Anzitutto, infatti, il piano della Regione non tiene conto che la Sardegna Orientale è quasi totalmente priva di ferrovie.
Nuoro, come se non bastasse,è l'unico Capoluogo di Provincia italiano(assieme a Matera) a non essere collegato alla rete delle Ferrovie dello Stato, ma solo alla famigerata linea ferroviaria a scartamento ridotto, con treni, chiaramente, molto più lenti. E' quindi chiaro come sia del tutto impensabile puntare sui treni, laddove i treni nemmeno ci sono( o, come nel caso di Nuoro, benché presenti non garantirebbero un servizio all'altezza delle richieste).
Se poi si tiene conto che i tanto decantati “treni veloci”, gli ATR 365(ordinati con delibera regionale svariati anni orsono, ma esclusivamente per servire le tratte Cagliari-Sassari e Sassari-Olbia), non sono ancora pronti all'uso, e che in molti tratti ferroviari sardi sarà necessario un adeguamento e/o ampliamento dei binari, si evince che i fastidi e i disagi saranno enormi, con forti ripercussioni in tutta l'Isola.
A quanto pare, tutto il progetto è motivato da non meglio precisati ”buchi” nel Bilancio della Regione.
Chi ha buona memoria non può non ricordare la cosiddetta “vertenza entrate”(ossia il mancato versamento di gran parte delle entrate tributarie dovute dallo Stato alla Sardegna), in virtù della quale i Sardi vantano un credito di circa 18 miliardi di Euro nei confronti dello Stato Italiano.
La Regione, per sue colpe(e prevedibili ostruzionismi statali), non è mai riuscita a definire e risolvere la vicenda.
Consigliamo pertanto alla Giunta Pigliaru (composta, come quelle che l'hanno preceduta, da scendiletto dei politici d'oltremare) di mettersi in contatto con il Governo: i soldi ci sono, basta sapere a chi rivolgersi( e soprattutto, quali toni usare).
Chiedere sacrifici ai cittadini è semplicemente indecente.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.
 
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