venerdì 19 dicembre 2014

"MEDAU SU CRAMU: UNA STORIA LUNGA TRENTA ANNI".


Erano gli anni '70 e '80 quando un gruppo di famiglie decise di costruire la propria abitazione in quello che nel 1992 sarebbe diventato il parco protetto di Molentargius.
In quegli anni lo stagno e l'intera area erano usati come terreno di bracconaggio e discarica a cielo aperto, ovviamente abusiva: cittadini e amministrazione cagliaritani si erano completamente dimenticati di quel pezzo importante di Cagliari.
Ancor prima delle istituzioni, i primi a vigilare sulla zona e che ancora vigilano, furono proprio i cittadini che la scelsero come luogo dove edificare le proprie abitazioni, costruite con fatica e risparmi.
Ora, dopo decenni e decine di sanatorie, per ordine diretto della Procura della Repubblica, il comune di Cagliari ha intimato lo sgombero a decine di famiglie, a cui dovrebbe seguire, la demolizione degli stabili, o parti di essi, ritenuti abusivi.
Fra le motivazioni della decisione si parla del disagio che queste abitazioni recherebbero ai fenicotteri rosa, che proprio nello stagno di Molentargius hanno trovato un habitat ideale per la nidificazione.
Va però specificato che i volatili sono arrivati anni dopo la costruzione delle case.
E' anche doveroso dire che, a quanto si apprende dalle dichiarazioni dei residenti, i “villoni extra lusso” di cui si parla sono nemmeno una decina su più di duecento abitazioni.
Va anche detto che ad alcune famiglie si contesta la costruzione di seconde case su terreni agricoli di proprietà; queste case sono state costruite da padri che pensavano al futuro dei figli, che vivono con le proprie famiglie in queste seconde case.
In questo quartiere vivono tante famiglie, spesso monoredditto, con figli minori o disabili o pensionati ed ora rischiano di trovarsi senza una casa quindi in mezzo alla strada nel totale disinteresse della politica comunale.
Fino ad arrivare in questi giorni dove, proprio sotto Natale, magistratura ed amministrazione hanno attivato la macchina degli sgomberi e delle demolizioni.
La gente è giustamente arrabbiata e preoccupata, anche perché non ha ricevuto un'alternativa da parte delle istituzioni: Forza Nuova esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza a questi cagliaritani dimenticati e chiede agli amministratori direttamente coinvolti nella vicenda di farsi un'esame di coscienza: è possibile e normale andare in modo così palese contro i propri cittadini?

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per informazioni:
Email: fn-cagliari@email.it
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari