giovedì 14 agosto 2014

“DAI SARDI NESSUN SOSTEGNO ALLA GUERRA DI ISRAELE”.

 
“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”.
Così recita la prima parte dell'articolo 11 della costituzione italiana, che è la carta fondante del diritto italiano e sulla quale tutti i governi si dovrebbero basare per legiferare e prendere posizione.
Ma il governo Renzi sembra all'improvviso aver dimenticato questo passaggio della carta costituzionale: non prende le distanze dallo stato di Israele, che in due mesi di guerra unilaterale da ha già ucciso più di 1500 civili palestinesi, durante i bombardamenti “per combattere il terrorismo”. Peccato che ad essere bombardati siano stati ospedali, scuole (anche dell'O.N.U.), abitazioni civili ed orfanotrofi.
Come se dei bambini o dei malati palestinesi potessero rappresentare un pericolo alla sovranità ed alla sicurezza israeliana.
Solo la Lega Araba ha puntato il dito contro Israele, accusandolo di crimini di guerra.
L'Italia, da buona servitrice della N.A.T.O., non solo non condanna l'operato di Israele, ma anzi lo aiuta, dandogli la possibilità di far esercitare (al tiro al bersaglio contro i civili?) l'aviazione israeliana sul suolo italiano.
Si apprende dai giornali che il Ministero della Difesa ha organizzato per il secondo semestre 2014 una serie di esercitazioni di bombardamento proprio in Sardegna: aerei e piloti saranno ospiti della base N.A.T.O. di Decimomannu (CA) ed effettueranno le esercitazioni a Capo Frasca, nell'oristanese, utilizzando, sempre da quanto si apprende, ordigni fino ad una tonnellata.
Ovviamente, questo via vai di aerei e di “bombe” comporterà un ulteriore grave danno per la salute dei cittadini, della natura e dell'economia del territorio, in una regione come la Sardegna, che paga ancora un prezzo altissimo alle servitù militari straniere, con le ben note tragiche conseguenze (la vicenda del Salto di Quirra docet).
Il ministro della difesa Pinotti ed il governatore Pigliaru hanno il dovere di pronunciarsi quanto prima e dare una risposta alle migliaia di cittadini sardi, che in questi giorni hanno già espresso la loro contrarietà e preoccupazione, attraverso la mobilitazione di associazioni, movimenti o semplici iniziative individuali (sono già decine di migliaia le e-mail inviate e le petizioni on-line sul tema).
Da sempre più voci, arriva lo stesso messaggio: dalla Sardegna, nessun tipo di aiuto o sostegno al genocidio del popolo palestinese messo in atto da Israele.
  
A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per informazioni: 
Email: fn-cagliari@email.it 
Tel. 380.7181332 
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari