mercoledì 30 luglio 2014

"SARDEGNA ED ITALIA: SEMPRE PIU' POVERE"


Secondo una ricerca effettuata dal Sole 24 Ore, le province di Nuoro e Cagliari sono risultate fra le più povere d’Italia, ma anche le altre province sarde se la passano decisamente male: la crisi economica  attanaglia tutte le regioni italiane, ma se le più ricche cercano faticosamente di rialzarsi, le più povere arrancano paurosamente.
In particolare è da rilevare come l'economia delle aree meridionali ed insulari peggiori costantemente ed  in modo inarrestabile.
Passando invece ai dati Istat sul reddito pro-capite (in testa Milano, seguita da Bologna, Roma, Bergamo e Sondrio), nessuna provincia sarda è fra le prime cinquanta d'Italia. Mentre invece, per quanto concerne il P.I.L., l'area nostrana più ricca è la Gallura, seguita da Cagliari, Sassari, Ogliastra, Nuoro e via via tutte le altre.
Particolarmente positivo il dato della (ormai ex?) provincia dell’Ogliastra che aumenta il proprio PIL del 7.3%. Aumentano anche la Gallura(+3.6%) e Cagliari(+0.8%).
Dati molto negativi, invece, per Sassari(-1.9%), Sulcis-Iglesiente(-2.3%), Nuoro(-5.0%), Medio Campidano(-10.6%).
Se analizziamo il tasso di disoccupazione, è incoraggiante il dato di Nuoro, ove la percentuale è diminuita, registrando un dato  del 10.3%(nel 2007 era del 10.8%). Ma sono molto negativi gli altri dati sardi: Medio Campidano(27%), Ogliastra(19.5%), Sulcis-Iglesiente(18.4%), Oristano(17.9%), Cagliari(17.8%), Gallura(17.4%), Sassari (16.8%).
In quest'ultimo campo, tutte le province italiane, eccetto Nuoro, fanno registrare un sostanziale peggioramento . C’è da dire però che il dato del capoluogo barbaricino è maturato comunque in una situazione di diffusa povertà, il che non induce certo all'ottimismo.
La Sardegna può sorridere perlomeno riguardo al numero dei giovani laureati. La nostra terra si conferma fucina di talenti ed eccellenze, ma è un capitale umano “sprecato”, poiché sovente trattasi di giovani costretti ad emigrare altrove.
Tutti gli altri dati dell’indagine, peraltro, confermano la situazione di grave crisi, resa più evidente dal crollo del consumo dei generi alimentari. Non si può omettere che questa situazione è causata anche dalla scarsa fiducia che i consumatori ripongono nei confronti dei tantissimi prodotti provenienti dall'Estero, che hanno letteralmente invaso i nostri supermercati e che, spesso, sono arrivati nel nostro Paese senza alcun previo controllo. La presenza di questi alimenti, ovviamente, danneggia oltremodo la produzione locale, innescando una spirale di miseria diffusa a macchia d'olio, senza alcuna distinzione di ceto sociale od età.
Insomma, sempre più poveri.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.
 
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