venerdì 6 giugno 2014

“DIRITTO ALLA CASA A CAGLIARI: PER POCHI E NON PER TUTTI”.


Esplode drammaticamente l'emergenza abitativa e sociale a Cagliari: sono cronaca di questi giorni e settimane tentativi di occupazione di alloggi, sfratti forzosi con ricorso alle forze dell'ordine, proteste per lo stato di abbandono e degrado delle strutture di edilizia popolare già assegnate.
I maggiori problemi e polemiche si sono registrati nei quartieri popolari di Sant'Elia e San Michele, da sempre dimenticati dalle varie giunte comunali e tristemente noti come “quartieri difficili”.
La crisi economica ha aumentato in maniera esponenziale il bisogno di una casa da parte di singoli cittadini ed intere famiglie, che non possono permettersi l'acquisto o l'affitto di un alloggio ai prezzi di mercato.
Al contempo, non c'è stata una risposta adeguata da parte dello Stato centrale e dei suoi organi periferici, Regione Sardegna (che opera attraverso A.R.E.A. - Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa) e Comune di Cagliari.
L'unica soluzione per fronteggiare efficacemente questa emergenza è un piano straordinario di investimenti per l'edilizia popolare, attraverso la costruzione di nuove case, fornite di servizi e sottoservizi necessari, da inserire nel tessuto urbano esistente, senza creare “ghetti” isolati, nel rispetto delle regole e delle nuove tecniche costruttive, tenendo alla larga i soliti gruppi di affaristi e speculatori immobiliari.
Compito delle amministrazioni, in primis il Comune, occuparsi della gestione dei nuovi alloggi, destinando parte di essi ad affitto (con un canone di locazione calmierato ed equo) e parte a titolo gratuito, stabilendo criteri chiari e trasparenti per l'assegnazione delle case e regole precise e non derogabile per usufruirne.
Sempre nell'interesse di tutta la comunità cittadina.
Tutto questo si può realizzare solo attraverso unità di intenti ed una forte volontà politica, da tradurre di azioni concrete e non slogan da campagna elettorale.
Paradossalmente, a Cagliari esponenti della sinistra, che siedono tra i banchi della maggioranza di che appoggia il Sindaco Zedda, oggi scendono in piazza per protestare per l'emergenza casa: ma contro chi?
Contro loro stessi verrebbe da dire o ancora peggio contro la stessa causa che sostengono di difendere.
Questo Consiglio Comunale, lo ricordiamo in carica dal 2011, è a maggioranza di centro-sinistra, il nuovo Governatore della Regione Sardegna, il Professor Pigliaru, è di centro-sinistra, il governo romano è di centro-sinistra, il più votato euro-deputato per la nostra circoscrizione è di centro-sinistra.
Quindi, ci sono tutte le componenti politiche convergenti, a vari livelli istituzionali, per affrontare e risolvere l'emergenza abitativa non solo a Cagliari, ma in tutta la Sardegna, se ci fosse davvero la volontà di farlo.
 
A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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