lunedì 31 marzo 2014

“CONTRO L'UNIONE EUROPEA DELL'EURO E DELLE BANCHE, RISORGE L'EUROPA DEI POPOLI CON FORZA NUOVA ANCHE IN SARDEGNA”

Le prossime elezioni europee saranno decisive per creare un “Fronte Europeo dei Popoli Sovrani”, che contrasti questa Unione Europea, basata sull'euro e sull'austerità ed asservita alle banche ed ai poteri forti finanziari.
In Italia, Forza Nuova si impegna per raggiungere questo grande obbiettivo ed è un dovere per tutti coloro che vogliano combattere contro questo sistema sostenere Forza Nuova.
In questi giorni, militanti e dirigenti forzanovisti anche in Sardegna stanno facendo il massimo sforzo per presentare la lista anche nella circoscrizione “Isole”, raccogliendo sottoscrizioni e selezionando le candidature.
Chiunque voglia sostenere il Movimento in questa grande sfida europea, può rivolgersi da subito al responsabile forzanovista più vicino o alla segreteria regionale.

A cura della Segreteria Regionale di Forza Nuova per la Sardegna.

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lunedì 24 marzo 2014

"LA SARDEGNA CHIAMA, IL GOVERNO (NON) RISPONDE"


Nel bel mezzo dei preparativi per le Elezioni Europee, in Parlamento succede di tutto.
I due emendamenti che prevedevano un aiuto ai Comuni sardi colpiti dall'alluvione sono stati respinti.
Come se non bastasse, il Senato ha successivamente bocciato la proposta, sacrosanta, nonché piuttosto datata, di inserire la Sardegna in un Collegio Europeo a sé stante.
Un doppio affronto difficile da digerire.
Il neo-premier Renzi, che tanto aveva criticato i suoi predecessori, dimostra la sua indole populista: tante parole, pochi fatti.
I parlamentari voltano le spalle alla Sardegna, ed il voto è compatto, netto e bipartisan.
Ma è la situazione generale sarda a destare preoccupazione: al di là del vergognoso menefreghismo dimostrato nei confronti dei comuni alluvionati, nei quali, peraltro, la ricostruzione è ben lungi dall'essere completata, la questione del Collegio Europeo è ancora più grave.
Fino a quando perdurerà questo stato di cose (vedi la famigerata legge del '79), la Sardegna non potrà eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento Europeo, dovendo fare i conti con una Regione demograficamente molto più consistente come la Sicilia.
Nessuna rappresentanza, ovvero nessun diritto.
Lo storico immobilismo dello Stato centrale nei confronti della nostra Isola sta ormai trasformandosi in un disinteresse orgogliosamente esibito: sarà interessante valutare lo stato d'animo col quale i Sardi andranno a votare per le Europee, ma soprattutto analizzare l'affluenza, che presumibilmente sarà assai bassa.
In questo scenario, Forza Nuova, per l'occasione alleata con la Fiamma Tricolore, può costituire l'unica credibile alternativa ad un sistema inerte e corrotto, che ha danneggiato la Sardegna all'inverosimile.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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lunedì 17 marzo 2014

"LA PROVA DEI FATTI"


La diminuzione delle tasse, di cui ha parlato recentemente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è una promessa che ci sentiamo fare da un paio di decenni e che nessun governo è riuscito finora a realizzare.
Una cosa, però, è certa: chi riuscirà a tagliarle sul serio passerà alla storia, mentre chi fallirà per l'ennesima volta potra ufficialmente essere definito un buffone.
Quello di ridurre il carico fiscale degli italiani è stato per anni un cavallo elettorale, ottimo per fare mille promesse quando si trattava di prendere voti, ma alla prova dei fatti non è mai riuscito ad uscire dalle scuderie perchè ostaggio di partiti, lobby, conventicole etc: bastava che il ministro dell'Economia di turno, opportunamente tirato per la giacchetta dai “banksters” europei, dalle agenzie di rating (altrettanto criminali in base a indagini e sentenze anche italiane) e dai manovratori occulti del famigerato spread, alzasse il cartellino rosso dicendo che le coperture non c'erano e non se ne faceva niente.
Se questa sarà la volta buona, si vedrà.
In ogni caso Matteo Renzi, pur non avendo promesse elettorali da mantenere visto che è arrivato a Palazzo Chigi saltando le urne, si gioca la faccia.
E' anche vero che dieci miliardi di euro non sono noccioline e che dovremo trovarceli da soli, visto che i soliti euroburocrati hanno fatto sapere con “cortese sollecitudine” che per finanziare queste politiche “rivoluzionarie” non si potranno usare i fondi strutturali, perchè possono essere usati solo per finanziare nuovi progetti di sviluppo e non tagli delle tasse, anche se alla fine le misure avrebbero lo stesso obiettivo.
La coperta è sempre corta ed è per questo che in questi ultimi giorni stiamo assistendo al derby tra IRPEF e IRAP.
Concentrare le risorse solo sul taglio dell'IRPEF (l'imposta della gente comune) potrebbe significare dare tra gli 80 e i 100 euro in più al mese ai lavoratori dipendenti che ne guadagnano 1.500 con l'obiettivo di aumentarne le capacità di consumo; diminuire il carico fiscale delle imprese con la riduzione dell'IRAP favorirebbe il loro rilancio sia sul mercato interno che su quello internazionale, nella convinzione che nei sistemi di mercato il lavoro sia crato dalle aziende.
Per ora, sembra che il governo voglia far pendere la bilancia tutta a favore dell'IRPEF, facendo aumentare le buste paga dei lavoratori a partire dal prossimo maggio, ma per il momento l'unica certezza, al di là degli annunci del premier, di qualche slide di presentazione e dei numerosi titoli di giornale, è che non c'è nessun disegno di legge all'esame delle Camere, come non esiste nessuna norma che dia disposizioni alla Cassa Depositi e Prestiti (che gestisce i rispami degli italiani) su come pagare entro settembre i miliardi di debiti accumulati negli anni dalla Pubblica Amministrazione.
Il tempo corre veloce, la pazienza degli italiani ormai è finita e la prova dei fatti è ancora una pia illusione.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.

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lunedì 10 marzo 2014

"ASSEMINI: DELUSIONE A 5 STELLE"

Come già raccontato, nel mese di Ottobre del 2013, Forza Nuova ha contattato il Sindaco di Assemini, Ing. Mario Puddu, eletto con il Movimento 5 Stelle, per proporre un' iniziativa popolare volta al beneficio della comunità.
Pubblichiamo di seguito la proposta civica, che il Sindaco 5 Stelle non ha voluto nemmeno ascoltare: organizzare ad Assemini, nella nuova Piazza Mercato, un mercato composto dalle realtà agricole ed artigianali asseminesi, eliminando tutti i costi di filiera ed abbattendo così i costi delle merci, con grande vantaggio dei cittadini che non avranno il ricarico dei “passaggi” di mercato e con altrettanto vantaggio dei produttori che potranno vendere i loro prodotti a prezzi popolari e non al “sotto costo” imposto dalle multinazionali.
Un’iniziativa ideale per la “cittadinanza attiva”, tanto proclamata dal Movimento di Beppe Grillo.
Ma solo nei buoni propositi da blog. 




A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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