martedì 11 febbraio 2014

"CRISI NERA: MA LETTA E' OTTIMISTA"


 “La crisi? Finita, superata, dietro alle spalle”.
Così diceva il Presidente del Consiglio Enrico Letta dagli Emirati Arabi.
Eppure gli italiani hanno tutt'altra visione dello stato di salute del nostro Paese; così come non la pensa in sintonia col premier il presidente di confindustria Squinzi, che non ritiene i numeri dati dal governo realistici.
Ma Letta era in “gita di svendita” dell'Italia: era infatti negli Emirati Arabi per esporre il suo progetto (e quindi del governo “delle larghe intese”) di svendita delle società strategiche della Nazione, in primis Alitalia, così come già fatto con Telecom e Banca d' Italia.
Sempre Squinzi ricorda al governo che non si salva l'Italia in questo modo, anche e soprattutto visto che non si sta facendo nulla per aiutare le imprese a creare lavoro: il PIL previsto per il 2014 da Confindustria è di appena +0.6-7% , praticamente nulla.
Ma perché Letta è così fiducioso e di chi o cosa si preoccupa allora?
Semplice: delle banche.
La settimana scorsa, la notizia della bagarre in aula dei “grillini” ha fatto il giro dell'Europa e del mondo e questo ha coperto, con la complicità dei media, la vera e preoccupante notizia: la Banca d'Italia è stata “rivalutata”, passando dai 156 mila euro a 7,5 miliardi di euro, beneficio che va chiaramente a favore delle banche private, che costituiscono la maggioranza del C.d.A. della banca “nazionale”; ma non solo, oltre al valore della banca, le altre banche private si divideranno anche gli utili della Banca d'Italia, che dovrebbero spettare allo Stato per sanare il “temutissimo” debito pubblico.
Questa manovra affamerà ancora di più l'Italia e gli italiani ed ingrasserà le solite banche private, che, senza spendere un euro, prenderanno anche gli interessi pagati dallo Stato.
Ancora una volta, le banche avranno tutti i soldi che vogliono ed Enrico Letta vede la crisi finita. Ovviamente il suicidio di tanti imprenditori italiani (120 nel 2013) è solamente un effetto collaterale e non rilevante, per l'interesse delle banche ed evidentemente anche di questo governo.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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