domenica 12 gennaio 2014

"2014: ANNO RECORD PER LE TASSE"

Il 2014 si apre con un una valanga di tasse, aumenti e scadenze fiscali che andranno, sin da subito, a pesare sul carico fiscale, già alto, dei cittadini italiani: secondo i calcoli di Adusbef e di Federconsumatori ogni famiglia spenderà in più 1.384 euro.
La prima stangata arriva al casello: sono aumentate le tariffe autostradali, come stabilito dai decreti dei ministri Maurizio Lupi e Fabrizio Saccomanni.
A questa si aggiunge il rincaro carburanti, i cui prezzi si confermano al rialzo: la benzina chiude il 2013 a 1,813 euro/litro (+0,2 centesimi), il diesel a 1,744 euro/litro (+0,2 centesimi).
Fermo il Gpl Eni a 0,906 euro/litro, come pure il metano a 0,992 euro/kg.
Con l'aumento dell'Iva dal 4 al 10 %, è stato previsto un aumento fino al 6% per caffè e snack acquistati nei distributori automatici collocati in uffici, scuole e altri edifici pubblici.
Nuovo aumento in programma anche per le bollette della luce: l'aumento della bolletta elettrica è dovuto all’introduzione di un nuovo onere generale di sistema, la componente ‘Ae’, che finanzia le agevolazioni alle imprese manifatturiere con alti consumi elettrici.
E così, per la famiglia tipo con consumi medi di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW, la spesa complessiva su base annua cresce di circa 4 euro, per una spesa media annua di circa 518 euro.
Altri aumenti colpiranno la tassazione sulla casa, che dovrebbe invece essere un diritto non un bene da tassare senza pietà.
Si parte dalla Iuc, la nuova imposta unica comunale, che sostituisce Imu e Tares e che sarà composta proprio da Imu, Tasi sui servizi indivisibili e Tari.
Secondo le prime stime, la Iuc sarà più cara della vecchia Imu.
Senza dimenticare poi la cosiddetta mini-Imu: questa mini stangata dovrà essere versata dai residenti proprietari di prime case in tutti i Comuni, che applicheranno un'aliquota superiore al 4 per mille.
La Tasi è una delle tre parti in cui è divisa la cosiddetta Iuc: in pratica, il sindaco di ogni città potrà alzare fino al 3,3 per mille l’aliquota della Tasi - ed eventualmente dell’Imu.
I consumi in Italia sono scesi del 9% negli ultimi 5 anni e nel 2013 hanno toccato il livello più basso dal 1997 a questa parte.
Nell'anno appena chiuso inoltre, i consumi sono scesi del 2,3% rispetto al 2012.
I 5 anni della crisi hanno profondamente modificato le dinamiche della spesa delle famiglie per i singoli beni e servizi con un aumento di circa 650 euro per le spese obbligate per la casa (affitti, utenze) e per la cura del futuro (sanitarie, finanziarie, di protezione sociale), mentre sono scese le spese per cibo e mobilità.
Nonostante questi dati siano chiarissimi, il governo di larghe intese continua ad affermare che ha abbassato le tasse e sta brindando per l'abbassamento dello spread: chi ne se importa se lo spread è sceso sotto quota 200, se gli italiani stanno sempre peggio, se le aziende chiudono, se la disoccupazione e la disperazione sociale aumentano?
Ma dove vanno a finire i nostri soldi?
Mentre la sicurezza stradale, i servizi socio-sanitari e scolastici restano tra i peggiori d'Europa, il nostro paese primeggia nel finanziare le missioni militari all'estero, l'accoglienza e il sostentamento degli immigrati.
Forza Nuova da sempre è dalla parte del popolo e si oppone con forza alla distruzione del ceto medio e all'attacco delle persone che hanno deciso di avere una casa e dei figli. Alle tasse e alla perdita di sovranità rispondiamo con un sano e radicale nazionalismo anche in economia, che in diverse nazioni europee, per ultima l'Ungheria, ha portato a risultati straordinari

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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