sabato 5 ottobre 2013

"MALI D'ITALIA"


Di "grandi" e "gravosi" problemi si parla nei palazzi della politica italiana: il Governo era ostaggio della decisione su Berlusconi, se dopo la sentenza dovesse essere deposto o meno dalla sua carica di senatore; minacce di sfiducia all'esecutivo e di scissioni interne nei partiti occupano gran parte dei media e del tempo dei politici.
Altro problema, che ha meritato l'attenzione dei politici, è stata la vicenda che ha coinvolto la Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha rimproverato i giornalsti ed i suoi colleghi, perchè ogni giorno viene chiamata "signor presidente" e non "signora", affermando che "nella vita esistono più di un genere".
Una vera sciagura!
Inoltre, il signor Barilla è stato oggetto di polemiche, dopo aver dichiarato con coraggio (perchè di questi tempi di questo si tratta) di essere a favore della famiglia tradizionale e di non condividere il modello "gay family": altro "urgente" problema nazionale, di cui si è occupata la Presidente Boldrini, non trovando giusto il messaggio pubblicitario della donna raffigurata come donna di casa.
Ma c'è qualche deputato convinto che il vero problema dell'Italia sia l'alimentazione: Michela Vittoria Brambilla ha avuto il coraggio di presentare non uno ma ben due proposte di legge, una per obbligare le mense ed i ristoranti pubblici e privati ad avere al loro interno menù vegetariani, l'altra per ricercare fondi per prommuovere la cultura vegetariana e vegana nelle scuole.
Nessuno, però, si è preoccupato e ha pensato di discuttere, cercare e trovare fondi per la scuola, ad esempio, dimenticando ancora una volta i nostri giovani, il nostro futuro.
Il Governo assegna 8 milioni di euro per acquistare testi scolastici da dare in comodato d' uso con una mano, ma con l'altra taglia 50 milioni di euro, che fino all' anno scorso aiutavano le famiglie meno abbienti ad acquistare i testi scolastici.
In pratica, di media si è passato da 163 € (6-7 libri) a 85 € (3 libri appena) per studente, lasciando alle famiglie il resto delle spese.
L'anno scorso hanno avuto bisogno dell'aiuto 647mila famiglie, quest'anno si stima che circa 1 milione 721 mila famiglie di studenti di medie e superiori siano in stato di precarietà (non arrivano a fine mese), circa il 41%: il doppio delle famiglie, la metà dei soldi!
Senza mettere in conto che gli studenti, dopo il sacrificio intrapreso dalle famiglie, alla fine degli studi, devono fare i conti con 920 aziende chiuse in questi 8 mesi del 2013 (dato di Cagliari e provincia), circa 4000 dal 2009 e con la conseguente disoccupazione giovanile (fino a 25 anni), che ha ormai sfondato il 40%, con la la media europea al 12%: non accadeva dal 1977.
Quattro giovani su dieci sono a casa senza lavoro e spesso senza speranza, gravando ancora sulle famiglie, che fanno i conti dei centesimi per arrivare a fine mese.
"....In un mondo in cui due generazioni di giovani non hanno lavoro, questo mondo non ha futuro....Lavoro vuol dire Dignità. Lavoro vuol dire Portare il Pane a Casa. Lavoro vuol dire Amore....Dove non c' è Lavoro, non c' è Dignità....Lottiamo tutti insieme perchè al centro ci siano il Lavoro, la Famiglia e le Persone...." queste le parole di speranza del Santo Padre in visita a Cagliari. I politici dovrebbero far testoro di queste parole ed attivarsi per dare nuovamente Dignità alle Persone, alle Famiglie, al Paese.
Il politico che non si preoccupa del suo popolo non è un buon politico.
Le solite facce che da 20 anni continuano a parlare di "grandi" e "gravosi" problemi, sulle spalle e sulle tasche dei cittadini: vogliamo ancora che siano loro i nostri politici?
 
A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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