martedì 20 agosto 2013

"IL MINISTRO KYIENGE NON RAPPRESENTA LA SARDEGNA"


Domenica 22 settembre, Cagliari e la Sardegna si preparano ad accogliere la visita del Pontefice, un evento di fede atteso da migliaia di credenti, ma anche con un forte significato simbolico, perché, visto l'impegno sociale di questo Papa, ci si aspetta un messaggio di speranza e di riscossa per una regione tormentata da mille problemi.
Tantissime sarebbero le voci della società civile sarda che vorrebbero parlare col Papa, per denunciare il malessere delle mille anime del popolo sardo.
Invece, si diffonde sulla stampa, la notizia che ci sarà anche il Ministro per l'Integrazione, Cecyele Kyienge , ad accogliere il Pontefice a Cagliari, come rappresentante del Governo nazionale.
Da sardi, ci chiediamo il perché.
Il Ministro Kyienge non conosce e non rappresenta la Sardegna, che ha già i propri rappresentanti nelle istituzioni, nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni, scelti e voluti dai sardi.
Il Ministro Kyienge rappresenta un partito, quello Democratico, che spesso ha avuto posizioni di contrasto e conflitto con le posizioni del mondo cattolico, che il Pontefice rappresenta al massimo livello, dall'aborto, alla procreazione assistita, fino ai diritti degli omosessuali.
Il Ministro Kyienge siede al Ministero dell'Integrazione e la sua priorità sono i “migranti”: in effetti in Sardegna l'emergenza c'è, ha numeri in costante crescita ed è quella dei “migranti” sardi, giovani ma non solo ormai, costretti ad abbandonare la propria terra, famiglia ed amici in cerca di lavoro, magari dopo anni di studio e formazione, come nei periodi più tristi della storia della Sardegna.
Ma la visita del Pontefice non è un'occasione per fare polemica politica.
Allora, perchè la presenza del Ministro Kyienge e non di un sardo, quale esponente o rappresentante del Governo nazionale?
Non sarebbe stato questo il modo di mostrare simbolicamente la presenza e  la concordia di intenti tra Roma e la Sardegna?
Questa è l'ennesima scelta sbagliata di un Governo centralista, di “tecnici” o “larghe intese” poco cambia, lontano dalla gente, che pensa alla propria immagine “politicamente corretta” ed impone le proprie scelte dall'alto, anche in questo genere di occasioni.
L'ennesima occasione persa, che allontanerà ancora di più i cittadini sardi dalla politica e dalle istituzioni nazionali: se la Ministra Kyienge rappresenta la “nuova” Italia sognata dall'attuale Governo, non rappresenterà mai i sardi e la Sardegna.

A cura della Segreteria Regionale di Forza Nuova Sardegna.

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