domenica 23 giugno 2013

"IN SUPPORTO ALLA CHIESA CRISTIANA TRADIZIONALE, IN DIFESA DI CHI HA DATO FIATO ALLA VERITA'"


Alla luce di quanto accaduto a Don Alessandro, parroco di Lotzorai, di cui abbiamo scritto nell'articolo del mese di maggio, un mercoledì mattina seguente al periodo di fuoco, una delegazione di Forzanovisti ogliastrini si reca di buon mattino nella chiesetta nel centro di Lotzorai, per assistere alla celebrazione dell'antica messa tridentina in latino, «forma extraordinaria del rito romano».
All'interno della piccola chiesa atmosfera d'altri tempi, Don Alessandro predica tutta l'omelia in latino verso l'altare rivolto a Dio, dando le spalle ai fedeli come da rito antico, preghiere accompagnate da un piano e cantate da un piccolo coro di parrocchiali.
Dopo la messa Don Alessandro, su nostra richiesta ci riceve in sacrestia, incuriosito e contento della nostra partecipazione.
Ci presentiamo come uomini di fede e come militanti Forzanovisti e lui, senza turbamenti, inizia a chiederci della nostra nostra vita e del nostro Movimento,con tranquillità e pacatezza accenna del periodo difficile che sta attraversando a causa dell'accanimento mediatico nei suoi confronti; è provato ma apparentemente sereno e sorridente, questo non può che farci piacere, a nome del nostro Movimento gli porgiamo tutta la nostra incondizionata solidarietà e gli consegnamo anche una lettera da parte del Segretario regionale, accolta con sentito ringraziamento.
Per ringraziarci ci invita a seguirlo al bar per un caffè, seduti al tavolino troviamo e conosciamo un gruppo di sorridenti uomini attempati, presenti anch'essi alla messa, tutti fedelissimi seguaci e difensori di Don Alessandro, sdegnati e ipercritici su tutta la bolla mediatica creata.
Si chiacchera e si discute sulla vicenda, della storia della Chiesa antica e moderna, veniamo a conoscenza che hanno creato un gruppo di difesa per don Alessandro promosso e rappresentato da un fedele professore medico in pensione, afferratissimo sulla storia della Chiesa e indomito seguace della libertà di espressione e di culto cristiano.
Si discute di tutta la situazione sociale attuale,  della crisi economica, di fede e di altri valori; ma il razzismo e la discriminazione, che hanno reso Lotzorai "celebre" tramite i "social network"? Neanche la più lontana ombra sfiora i presenti e tali argomenti non sono certo di casa in questa comunità: si ha la pacifica consapevolezza che l'argomento del colore della pelle sia stato motivo solo di accanimento mediatico, senza controllo e fuori misura, visto quanto successo.
La nostra appartenenza politica è accolta con tranquillità e assoluta democraticità dai presenti, sono tutti più che contenti della nostra presenza, del nostro supporto, ci invitano e ci fanno partecipi delle azioni intraprese contro la stampa e la silente Curia ogliastrina, che non ha ancora mosso una parola in difesa del povero pastore anzi, pare che un'interpellanza sull'avvenuto sia stata inoltrata direttamente alla Santa sede di Roma: Don Alessandro tranquillo e sereno sorride e afferma che "se così fosse aspetterò i provvedimenti del caso, senza paura, con animo spirito e coscienza pulita".
Si chiude l'incontro con una calorosa stretta di mano a tutti i presenti, un'abbraccio a Don Alessandro augurandogli di tener duramente testa al potere deviato e occulto della stampa e dei media, di non demordere nella sua via e nel messaggio pastorale tradizionale: il Popolo Italiano ha oggi più che mai bisogno di preti tradizionalisti come lui!
Lui ci ringrazia sentitamente per tutto e ci lascia con un'unica raccomandazione: "non rivediamoci fra tanto, siate più presenti e ritornate con altri giovani fedeli", lasciando intendere che oggi questa Chiesa così "modernizzata" ha bisogno più che mai di giovani cristiani tradizionalisti.
Lasciamo Lotzorai con l'animo sereno e soddisfatto, la nostra fede e appartenenza è ancora più forte e viva che mai, siamo certi e possiamo testimoniare che Don Alessandro non è nè fascista nè razzista nè xenofobo, Don Alessandro è un semplice uomo di Dio, Don Alessandro la pensa semplicemente come noi, come tanti Sardi, come tantissimi Italiani.  

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Ogliastra.

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