martedì 15 novembre 2011

"DOPO LA DISFATTA DI BERLUSCONI ECCO LE PROPOSTE DI FORZA NUOVA"

 
La Segreteria Nazionale di Forza Nuova, in merito agli ultimi avvenimenti politici e istituzionali, dichiara quanto segue: 
"L’enorme speculazione finanziaria in atto contro l’Italia non è un fenomeno legato agli eventi di questi ultimi mesi, bensì un piano di attacco economico finanziario iniziato dagli anni ‘90 e riconoscibile dalla classificazione di Portogallo, Italia, Spagna e Grecia con l’ acronimo PIGS, a cui è stata aggiunta l’ Irlanda nel 2007. 
I paesi PIIGS sono “i paesi da colpire”, perchè così è stato deciso, e sui quali, negli ultimi anni si è accanito l’attacco speculativo dell’alta finanza all’ Europa. Coloro che dovrebbero salvarci dall’attacco speculativo, sono coloro che, da sempre, rappresentano interessi antinazionali. 
Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano: il cui ruolo sul finire della seconda guerra mondiale, fu quello di costruire il collegamento tra Comitato di Liberazione Nazionale e governo degli Stati Uniti d’America, e, più tardi, dagli anni ’60 agli agli anni '90 quello di costituire in Italia una partnership operativa fra gli USA e i Partiti Comunisti italiani di quegli anni nella logica “VODKA-COLA”.
Mario Monti, il neoeletto senatore a vita, univocamente indicato come il più idoneo a guidare un esecutivo di transizione per portare a termine la legislatura. Lo stesso Mario Monti che fu già presidente della Trilateral Commission nel 2010, già fondatore dell’International Competition Network (sua la responsabilità di aver concesso a paesi come la Cina mano libera sui mercati europei) e già Consigliere Internazionale per il gruppo di speculatori, Goldman Sachs. Insomma come ha scritto qualcuno, se esistessero dei poteri forti in ambito politico finanziario, Mario Monti sarebbe uno di quelli che li conosce bene. Tutto ciò senza considerare che la squadra di Monti per Goldman Sachs, è la stessa che ha truccato i conti della Grecia sotto i governi di Costas Simitis e Kostas Karamanlìs prima, e sotto il governo di Papandreu poi, provocando il disastroso collasso economico greco. Proprio gli economisti di Goldman Sachs dichiarano pochi giorni fa, a proposito dell’Italia, che le elezioni anticipate sarebbero lo scenario peggiore per i mercati. Molto meglio, infatti, un uomo della Goldman a capo del governo italiano per rassicurarli. 
Forza Nuova non riconosce come legittimo e rappresentativo un governo capeggiato dagli stessi speculatori che hanno prodotto questa situazione di dissesto economico in Europa, pertanto chiede in nome del popolo italiano: 
- che non venga attuata nessuna speculazione finanziaria, svendita o privatizzazione totale di Eni, Finmeccanica, Poste Italiane e infine dell’Oro e del patrimonio Immobiliare;
- che non venga creata, né imposta, alcuna nuova tassa patrimoniale ai cittadini italiani, che abbia come scopo il pagamento del debito pubblico, per i seguenti motivi: 
1. La tassa patrimoniale già esiste e si chiama ICI. 
2. La tassa patrimoniale non cambia nulla nelle finanze statali sul piano strutturale. 
3. Ulteriori prelievi di liquidità in questo momento significano accrescere la situazione di dissesto economico, considerando che la principale ragione di tale condizione è la carenza di liquidità e la decapitalizzazione di Istituti di Credito e Stato Italiano;
- che venga creato un governo di emergenza nazionale che applichi i seguenti provvedimenti sostanziali: 
a) Il rifiuto del pagamento del debito pubblico che è per sua natura insolvibile e quindi una truffa. Infatti per ogni unità di offerta di moneta prodotta (moneta o titoli) automaticamente si genera una pari unità di debito pubblico alla quale vengono immediatamente applicati gli interessi passivi; pertanto, per un basilare assioma matematico, se il debito sarà sempre maggiore per sua natura della offerta di moneta prodotta, esso è per conseguenza impossibile da saldare. 
b) Approvazione di misure coercitive nei confronti dei gruppi finanziari che stanno speculando sulla nostra nazione e sull’Europa. Oggi è possibile per un gruppo finanziario attaccare e abbattere una nazione attraverso un attività speculatoria ostile, apolide e non rintracciabile, e dunque non impedibile con i tradizionali strumenti giuridici, proprio come una vera e propria associazione terroristica ramificata a livello internazionale. Al pari dei gruppi terroristici internazionali i gruppi finanziari che operano queste speculazioni sulle economie degli stati devono essere arrestati, puniti e le loro organizzazioni devono essere disciolte. 
c) Lo Stato deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria e i cittadini devono essere interpellati attraverso Referendum sulle decisioni da prendere in ambito economico e finanziario della nazione.

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