lunedì 13 settembre 2010

“CASO INTERMARE. FORZA NUOVA: TUTELARE I LAVORATORI SARDI PER RIPRISTINARE LA PACE SOCIALE.”

L’attentato della scorsa notte a Tortolì ha riportato in luce la questione irrisolta della ex “Intermare” (ora Saipem Energy System, S.E.S.) e delle sue ditte appaltatrici: non si tratta più solo di una vertenza sindacale, ma di un vero e proprio problema sociale che investe il territorio ogliastrino.
Dal 2008, Forza Nuova denuncia la necessità di tutelare i lavoratori sardi, di fronte alla scelta della “Intermare” di assumere manovalanza straniera, soprattutto rumena.
In questi due anni, ci sono state solo promesse e belle parole da parte dei politici locali durante le varie campagne elettorali, ma nessun atto concreto è stato compiuto per dare risposta alle richieste dei sindacati, dei lavoratori e delle loro famiglie.
Questo grave episodio di cronaca è la conseguenza inevitabile della disperazione generata dal dramma della disoccupazione, che da anni affligge il territorio.
Per Forza Nuova, l’unica soluzione da mettere subito in campo è che la Regione Sardegna ed il Comune di Tortolì finanzino ed organizzino corsi professionali rivolti alla manodopera locale, così da formare lavoratori specializzati, da impiegare presso la ex “Intermare” e le altre ditte collegate, a detta loro “costrette” oggi a portare in Sardegna ed assumere rumeni perché lavoratori qualificati.
In questo modo, si contrasterebbe in maniera incisiva la disoccupazione in Ogliastra e le stesse imprese potrebbero lavorare in maniera più produttiva ed in armonia con la comunità ed il territorio che le ospita.

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