giovedì 23 marzo 2017

“FORZA NUOVA: QUESTA NON E' INTEGRAZIONE, QUESTA NON E' ACCOGLIENZA”.


Nei primi tre mesi dell'anno, sono già stati più di duecento gli immigrati che sono arrivati nelle coste sarde con le cosiddette “carrette del mare”. Come se non bastasse, ritornano anche gli sbarchi forzati e di massa: la nave “Siem Pilot” è nuovamente attraccata al molo Ichnusa di Cagliari, col suo carico di circa novecento disperati in cerca di una vita migliore.

"In primavera ci aspettavamo le rondini, invece ora il fenomeno migratorio ha un altro soggetto: gli uomini” dichiara Riccardo Bosa, responsabile provinciale di Forza Nuova per Cagliari che continua: “facciamo chiarezza, la “Siem Pilot” batte bandiera norvegese e non si capisce quale sia l'interesse nel traghettare uomini dal largo delle coste libiche, ben lontano dal “canale di Sicilia”, per portarli in Italia. Qual'è il legame ed il rapporto con i trafficanti di esseri umani? Ancora, secondo il diritto marittimo chi viene soccorso in mare deve essere portato in salvo nel porto più vicino, che in questo caso non sono né Lampedusa, né tanto meno Cagliari.”

In conclusione: “si parla raramente e senza la giusta attenzione dei disagi quotidiani conseguenti a questi ingenti e continui sbarchi di immigrati, ma la gente comune fa i conti sempre più spesso con paure e preoccupazioni crescenti. Per le vie del centro cittadino, si sono moltiplicati i reati commessi da immigrati: spaccio, scippi, furti e risse sono all'ordine del giorno nelle zone limitrofe al porto, luogo preferito per il bivacco, tanto che dopo le 22.00 le stesse vie diventano quasi deserte, una sorta di “coprifuoco” preventivo, generato dalla paura di subire qualche tipo di violenza”.

A cura dell'Ufficio Stampa - Coordinamento Regionale Forza Nuova Sardegna.

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sabato 11 marzo 2017

“FUORI DALLA SCUOLA, ESCLUSI DALLA VITA”.


I militanti forzanovisti hanno affisso in varie città d'Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia - in Sardegna, fuori dal Provveditorato agli studi della provincia di Cagliari ad Elmas (CA) -, decine di striscioni riportanti la frase “Fuori dalla scuola esclusi dalla vita” per protestare contro le norme contenute nei decreti della legge 107/2015, la cosiddetta "buona scuola", in materia d’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Forza Nuova tramite il suo Dipartimento Disabilità, esprime la piena convinzione che le novità legislative in discussione rappresentino un netto passo indietro sul terreno dei diritti inalienabili degli alunni disabili con l'unico tornaconto del risparmio, utile solo in termini di bilancio. 
Uno dei migliori modelli d’inclusione scolastica degli alunni, ulteriormente rafforzato dalle legge 18 del 3 marzo 2009, ovvero la ratifica della Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilità, verrebbe così rottamato per ragioni economiche.

Quanto coerentemente stabilito dalle attuali norme legislative prevede l’interpellanza di tutte le figure che ruotano attorno all'alunno con “necessità speciali”, al fine di valutare gli interventi necessari atti al miglior sviluppo psico-fisico individuale; questo genere di valutazioni non possono essere delegate ai soli Istituti scolastici, in primis per la conclamata mancanza di competenze ed in secondo luogo per la necessaria collaborazione tra le figure di specifica pertinenza chiamate ad intervenire nel percorso di vita dell’alunno.
Crediamo, inoltre, che questa marcia indietro dipenda anche dalla crescente consapevolezza della finora conclamata disapplicazione delle norme vigenti in materia - per il rispetto delle quali le famiglie interessate sono troppo spesso costrette ad intraprendere percorsi legali - la cui effettiva applicazione comporterebbe investimenti, tanto economici che di risorse umane, che il Governo ha dimostrato preferir indirizzare ad implementazioni d’approfondimento di genere sessuale, meglio identificate come “gender”, malgrado le stesse non siano ancora state ufficialmente previste.

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martedì 7 marzo 2017

“COMPLIMENTI AL SINDACO DI MASULLAS (OR) DALLA LEGA DELLA TERRA”.


L'Associazione di categoria “La Lega della Terra” ha inviato una lettera al sindaco di Masullas (OR), Mansueto Sinni, per esprimere vivo apprezzamento e condivisione per l'iniziativa, promossa dalla sua amministrazione, di assegnare le terre pubbliche ai disoccupati e di creare un punto dove produrre la pasta da grano locale.

“Dopo aver appreso la notizia, non potevamo che rivolgerci direttamente al Sindaco Sinni per fargli i nostri complimenti per il suo progetto” dichiara Federico Trotta, presidente nazionale di “La Lega della Terra”, che continua: “La nostra associazione sostiene da sempre che il ritorno alla terra non sia un'utopia, ma una reale occasione di lavoro per tanti giovani senza impiego e di ricchezza per un'intera comunità, agendo sempre nel rispetto dell'ambiente e della natura.
Indipendentemente dagli schieramenti politici, auspichiamo che tanti altri amministratori locali prendano esempio dal loro collega di Masullas, non solo il Sardegna ma in tutta l'Italia, sia nei piccoli centri che nelle città”.

A cura dell'Ufficio Stampa - Coordinamento Regionale Forza Nuova Sardegna.


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giovedì 2 marzo 2017

“NUORO ED IL SUO (IRRILEVANTE) PESO POLITICO”.


Grenaches du Monde è un concorso internazionale riservato ai vini prodotti dal vitigno noto nel mondo con varie denominazioni: Cannonau, Grenache appunto, e via dicendo.
La quinta edizione di questo importante evento ha avuto luogo, pochi giorni fa, proprio in Sardegna. Ed essendo le produzioni di Cannonau concentrate (per il 70%) nel Nuorese ed in Ogliastra, ci si aspettava che il capoluogo barbaricino avesse un ruolo-chiave in seno all'organizzazione ed allo svolgimento della kermesse.
Nulla di più lontano dalla (dura) realtà dei fatti: a parte una fugace visita ai vitigni delle vallate di Oddoene, gran parte della manifestazione si è svolta tra Alghero (che ha ospitato l'inaugurazione) e Cagliari (dove si è conclusa).
Tra le inevitabili e sacrosante polemiche, il sindaco di Nuoro Soddu si è limitato a dire di aver fatto il possibile affinché Nuoro avesse un ruolo chiave nella manifestazione.
Nulla di straordinario, insomma. Ma anche la Regione non ha fatto la sua parte: molti consiglieri (polemici solo a intermittenza) hanno rilasciato dichiarazioni sarcastiche, ma nessuno di loro ha attaccato direttamente la Giunta Pigliaru, che poteva e doveva fare di più per tentare un cambiamento d'itinerario.
Tenendo conto che i politici, quando e se vogliono, hanno il potere di incidere, e se nemmeno le pressioni della Camera di commercio nuorese sono valse a qualcosa, è evidente che il capoluogo barbaricino è stato tagliato fuori da un tacito accordo fra vere e proprie lobbies (le influentissime cantine sociali isolane, che casualmente hanno sede ad Alghero e Cagliari... ).
Una banale questione di campanile, insomma, ha escluso e penalizzato Nuoro e l'Ogliastra, da sempre prive di sponde politiche.
Ennesima fregatura ed ennesimo indotto perduto.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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giovedì 23 febbraio 2017

“SASSARI, UNA CITTA’ ORMAI SENZA IDENTITA'”.


Da sempre le caratteristiche peculiari e la fisionomia delle città hanno coinciso con il centro storico ed i suoi abitanti.
Questo ormai non si può più dire di Sassari, il cui cuore storico ha subito in pochi decenni un’emorragia demografica ed economica così forte da averne minato, forse per sempre, l’aspetto. 
Basti dire che i residenti sono passati da 60 mila a circa 9.000 (di cui qualche migliaio extracomunitario) e che quelle che un tempo erano botteghe caratteristiche si sono trasformate in locali abbandonati, empori cinesi, rivendite di kebab o distributori automatici. 
Questo fenomeno di snaturalizzazione è stato accentuato dalle politiche miopi, inefficaci ed inadeguate delle varie amministrazioni cittadine, che hanno preferito favorire la nascita di centri commerciali in periferia o utilizzare i pochi finanziamenti disponibili per la realizzazione di opere inutili. Da alcuni anni, inoltre, le strade della Sassari storica, che un tempo brulicavano di vita quotidiana, sono state racchiuse in una ZTL da sempre contestata, se non odiata, da commercianti e residenti, che si sono ritrovati quasi subito in un ghetto deserto. 
Anche l’amministrazione guidata da Nicola Sanna, da quando si è insediata, ha fatto ben poco per rimediare agli errori del passato, limitandosi a finanziare solo qualche sporadica manifestazione culturale o abbellimento estetico, che non sono riusciti ad invertire il declino del centro storico. Questo nonostante le periodiche rivendicazioni di un ruolo guida per il rilancio del nord Sardegna. Evidentemente il sindaco ed i suoi assessori non si rendono conto o non capiscono che se una città perde la propria impronta originaria non può sperare di rivestire un ruolo di primo piano per il territorio circostante, per il semplice fatto che un’azione efficace e duratura nel tempo non può prescindere dalla difesa di quelle che sono le peculiarità economiche e sociali locali. 
Si crea così un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire e che vede come uniche vittime non solo quei pochi coraggiosi che ancora cercano di rimanere attaccati alle proprie radici, ma l’intera città ed il suo circondario.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
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lunedì 20 febbraio 2017

“SANITA' UGUALE PER TUTTI. O FORSE NO?”.

Con la riforma della Sanità, passando dalle otto ASL alla “ASL Unica” (ATS, Azienda per la Tutela della Sanità), l'obbiettivo dell'assessore alla sanità Arru era quello di risparmiare, ed è quello che è successo, anche se nei settori, invece, da salvaguardare.
Nelle scuole, come a casa, ma anche nelle strutture pubbliche, esiste un piccolo “esercito” di persone che hanno scelto di lavorare con bambini, ragazzi, adulti ed anziani “problematici”, con tutte quelle persone che presentano patologie, sia fisiche che psichiche, invalidanti e di conseguenza che non consentono di affrontare la quotidianità senza l'aiuto proprio di questi specialisti.
Questo “esercito” è formato da medici, educatori, insegnanti di sostegno, fisiatri; alcuni sono dipendenti pubblici, ma la maggior parte sono dipendenti di cooperative che lavorano in appalto per l'ATS.
Il lavoro svolto da queste persone è molto importante sia per gli assistiti che per le loro famiglie, che si sentono spesso disorientate dalla troppa burocrazia ed abbandonate dai funzionari pubblici, obbligandole a districarsi in un sistema farraginoso ed a volte proprio sconosciuto.
Per gli operatori, superato l'impatto del decreto “Buona Scuola”, che ha riorganizzato il servizio educativo negli istituti scolastici di ogni grado, senza tenere conto delle esigenze reali sia degli assistiti che degli operatori, ecco arrivare una nuova tegola: con la riforma regionale, ci si è “dimenticati” di queste figure educative, arrivando alla negazione e quindi alla mancata retribuzione dei diritti contrattuali, come, ad esempio, le ferie o i permessi.
Non riconoscendo agli operatori sociali i loro diritti, si mette a rischio il normale svolgimento delle attività e come se non bastasse, l'assessore Arru non rileva alcun problema e non riconosce l'importanza delle motivazioni della protesta degli operatori sociali.
Ancora una volta l'amministrazione pubblica si è dimenticata di una parte di cittadini, proprio dei più deboli, di quelli che non possono alzare la voce.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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lunedì 30 gennaio 2017

“DESULO-NUORO, 60 KM IN 6 ORE”.

Nel mese di gennaio, un'eccezionale nevicata ha colpito il Nuorese.
Fra gli intoppi, i disagi ed il prevedibile caos generato, spicca il vergognoso caso della partoriente di Desulo che ha impiegato ben 6 (!) ore per raggiungere l'ospedale di Nuoro: considerando che fra Desulo e Nuoro ci sono circa 60 km, l'automobile che ha trasportato la donna ha viaggiato ad una velocità media di soli 10 km all'ora. Per fortuna il parto non era imminente e le cose sono andate per il meglio. Ma l'indignazione resta.
D'altro canto, non sarebbe successo nulla di tutto ciò, se il punto nascite del vicino ospedale di Sorgono non fosse stato chiuso (a causa della tragicomica “Riforma Delrio”): la donna è stata invece costretta ad un viaggio molto più lungo e quasi proibitivo. Come se non bastasse, al paese barbaricino non è nemmeno stato consentito di avere i mezzi per pulire le strade.
Il sindaco desulese Littarru, furibondo, ha giustamente parlato di “governanti incapaci”.
Il vero problema è che nessuno ha considerato la vitale importanza dei presìdi (specie sanitari) di montagna, vera àncora di salvezza in aree dove le comunicazioni sono difficoltose.
Mentre i tagli di Delrio si rivolgono senza criterio, a destra e a manca, in pianura ed in montagna, in campagna ed in città, come se tutte le situazioni fossero uguali.
La totale incapacità e le fallimentari politiche di Renzi e dei suoi servili epigoni (con Gentiloni non cambierà alcunché) si trasmettono alle giunte regionali a guida PD, tra le quali, disgraziatamente, c'è la nostra.
Una Giunta indegna, che non mette il naso al di là di Sassari piuttosto che Cagliari e si rifiuta di conoscere la storia e persino la geografia della Sardegna, non merita di rappresentarci.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

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