sabato 17 gennaio 2015

“(S)VENDESI CAGLIARI”.


E' notizia recente la decisione della Giunta Comunale di Cagliari di mettere all'asta ventidue immobili di proprietà comunale (www.comune.cagliari.it).
Fra i locali disponibili sono presenti varie unità commerciali, abitative, uffici ed aree edificabili: il valore stimato da parte dell'Amministrazione è di circa 3 milioni di euro.
Probabilmente queste presunte entrate rischiano di essere solamente un fuoco di paglia, dal momento che il primo utilizzo dei soldi dovrebbe indubbiamente riguardare il ripristino delle varie situazioni critiche, fra buche e cantieri sempre aperti nelle strade cittadine.
Ma prima o poi questi soldi, se le vendite andranno a buon fine, finiranno.
Una proposta alternativa sarebbe quella di dare in locazione le proprietà, dal momento che sono decine i negozi che ogni anno chiudono a causa della crisi e del “caro-affitti”.
L'amministrazione potrebbe venire incontro a queste realtà cittadine utilizzando i propri spazi, ovviamente seguendo, almeno per una volta, adeguati criteri meritocratici e di buona amministrazione che evitino abusi.
Il risultato sarebbe quello di ricavare un'entrata economica continua che, a sua volta, potrebbe essere impiegata per la riqualificazione della città.
Ma soprattutto potrebbe essere concretamente al fianco di tutti quei cittadini che si sentono abbandonati dalle istituzioni: basti pensare alle famiglie di Medau su Cramu, che continuano ad avere l'incubo di vedersi la casa demolita dalle ruspe.
Infatti, dopo qualche mese di “pausa”, i motori si sono riaccesi per buttare giù tutte quelle case che nemmeno il TAR Sardegna, in ultima istanza, ha considerato diritto fondamentale.
In questa situazione di precarietà e incertezza, la decisione assunta dal Comune appare del tutto inopportuna ed ingiusta nei confronti dei cagliaritani: sarebbe opportuno stare concretamente al fianco dei cittadini, che sono anche contribuenti e che chiedono semplicemente servizi, gridando disperatamente aiuto, per cercare di uscire dal baratro in cui si sono trovati catapultati, a volte, senza saperne il motivo o averne colpa.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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martedì 30 dicembre 2014

"PIGLIARU, MENO PAROLE E PIU' FATTI"


Nuoro. A ridosso della vigilia di Natale, il Presidente Pigliaru (unitamente agli assessori della sua Giunta) ha incontrato le Associazioni di categoria. Doveva essere un consesso programmatico-chiarificatore, ma a quanto pare non è andata come si sperava.
Tramite un comunicato congiunto, le Associazioni hanno espresso una forte perplessità, stigmatizzando la vacuità del discorso del Presidente, ritenuto impreciso e generico.
Tanti proclami, ma pochi fatti.
E le proposte concrete, immediatamente attuabili? E le strategie di sviluppo per il Nuorese, territorio letteralmente annichilito dalla crisi? Nulla di nulla.
Nel comunicato (sottoscritto da varie confederazioni, tra cui Confcommercio, Confartigianato, Confindustria e Legacoop), si è fatto riferimento alla precedente riunione preparatoria (avvenuta il 5 dicembre scorso), nella quale erano emerse cinque tematiche (1. infrastrutture, 2. aree di crisi, 3. agroalimentare, 4. Università, Ente Foreste e Scuola Forestale, 5. area urbana di Nuoro) che il Presidente avrebbe dovuto presentare al Territorio.
In pratica, cinque punti contenuti in un pacchetto di proposte che il cosiddetto Tavolo di Partenariato aveva fatto pervenire alla Regione e che quest'ultima, teoricamente, avrebbe dovuto accogliere, o quantomeno esaminare.
Ma la Giunta non ha approfondito alcun punto in agenda.
Qualche accenno ad agroalimentare, al fantomatico”ambiente”( parola che sembra mettere d'accordo tutti), e nient'altro.
Un pressappochismo grave: tenendo conto che Sulcis e Nord Sardegna hanno beneficiato, a suo tempo, di interventi straordinari, i nuoresi auspicavano altrettanta solerzia, a fronte delle tante e gravi emergenze che attanagliano il Territorio provinciale.
Entro la fine di gennaio, la Giunta Regionale ha annunciato l'avvio di Tavoli tematici territoriali specifici, al fine di determinare le risorse ed  i tempi per gli interventi successivi. In virtù di quanto visto sinora, lo scetticismo è a dir poco giustificato.
La crisi, che non risparmia alcun territorio, è vieppiù devastante in aree storicamente povere, come l'entroterra sardo, dove molte famiglie trascorreranno un Natale all'insegna della ristrettezza economica.
Ad ormai un anno dall'insediamento della Giunta Pigliaru, Forza Nuova esprime un giudizio, meramente politico, che non può che essere negativo: sulla falsariga dell'amico e sponsor Matteo Renzi, il Presidente della Regione Sardegna sembra preferire le parole all'azione.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.
 
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lunedì 29 dicembre 2014

“FORZA NUOVA SI ESPANDE IN SARDEGNA : COSTITUITO NUOVO NUCLEO AD ALGHERO”.


Nei giorni scorsi è stata formalizzata la costituzione del Nucleo Forzanovista di Alghero . 
Responsabile cittadina è stata designata la Sig.ra Sandra Senatore,  che fin dall'inizio si è occupata di individuare e portare avanti le problematiche dei cittadini, costantemente ignorate dall'amministrazione comunale. 
Tra le iniziative che hanno riscosso maggior successo, c'è stata la presentazione in consiglio comunale di una petizione sostenuta da centinaia di firme, per chiedere al Sindaco risposte chiare e precise sull'arrivo in città di diverse decine di immigrati .
Le domande poste da Forza Nuova Alghero sono state sostenute anche dal consigliere comunale Michele Pais e hanno avuto risonanza anche sulla stampa locale.
Sull' onda di questo successo, Forza Nuova ha incalzato l'amministrazione del Sindaco Mario Bruno con un 'altra petizione, stavolta incentrata sul problema della sistemazione dei Rom, dopo che la magistratura aveva imposto di sgomberare il campo sosta di Fertilia, in quanto divenuto una bomba ecologica a causa dei continui incendi attuati dagli stessi nomadi, provocando livelli impressionanti di diossina.
L'attenzione di Forza Nuova si è concentrata soprattutto sui costi del trasferimento e mantenimento del campo-sosta, che ad oggi non è stato ancora individuato; grazie all'azione Forzanovista è stato evitato il trasferimento in strutture sportive e borgate a vocazione turistica ed di interesse sociale.
Sull'affermazione di Forza Nuova ad Alghero e sulla sua nomina come responsabile cittadina, così si esprime la Sig.ra Sandra Senatore: “Il sostegno ed il successo ricevuti dalla cittadinanza algherese in questi primi passi ci spinge a lavorare con maggiore determinazione per affrontare i problemi che si presenteranno nei prossimi mesi, quali l'assegnazione delle case popolari, la lotta alla disoccupazione ed il miglioramento dell'offerta turistica per la città”.

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martedì 23 dicembre 2014

"ARCHITETTURA: ECCELLENZA NAZIONALE, MA SENZA SERVIZI"

Da un paio di mesi sono ripresi i corsi dell'ex Facoltà (ora Dipartimento) di Architettura dell'Università di Sassari, ospitata nell'ex ospedale civile di Alghero: quest'anno il corso si è presentato sulla scena nazionale con ulteriori 100 nuove matricole che hanno portato ad oltre 600 gli studenti presenti nella città catalana.
E mentre a Sassari si parla di campus, di sistemazione logistica degli studenti, di potenziamento strutturale dei servizi universitari, ad Alghero i ragazzi e le loro famiglie, in larghissima parte provenienti da fuori città, sono affidati alla ferrea legge economica della domanda e dell'offerta del mercato immobiliare.
In oltre 10 anni l'E.R.S.U., l'istituzione regionale che sovrintende a questo tipo di interventi previsti dal diritto allo studio, non è riuscito a individuare uno straccio di soluzione operativa. Via libera, quindi, al mercato degli affitti, spesso sommerso: si scopre così che una una stanza con uso comune di bagno e cucina è quotata intorno ai 350-400 euro al mese.
Alloggi non sempre in condizioni perfette che, inoltre, devono essere lasciati liberi immediatamente, già dai primi di giugno, appena comincia la stagione delle vacanze.
Questa scarsa attenzione verso un adeguamento dei servizi della facoltà algherese, contrasta in modo clamoroso con gli stessi prestigiosi risultati ottenuti da Architettura in campo nazionale. Risultati non sporadici o casuali, ma confermati anno dopo anno con posizioni sempre ai vertici delle classifiche nazionali.
Questi risultati, se esistesse una qualche forma di meritocrazia, avrebbero dovuto favorire gli investimenti strutturali, soprattutto se si considera che per la realizzazione della casa dello studente in città non si pongono, tra l'altro, problemi di ordine urbanistico visto che le norme vigenti individuano diverse aree classificate come "servizi" e quindi in grado di ospitare questo tipo di intervento.
E' evidente, quindi, che si tratta di un problema di natura politica, di volontà istituzionale, che non riesce a concretizzare le tradizionali enunciazioni di buoni principi e ad avviare quel percorso operativo che appare ormai indispensabile per rimediare ad una vistosissima carenza che sta penalizzando le centinaia di studenti che frequentano la facoltà.
Ma d'altronde non si può sperare molto da un'amministrazione comunale come quella di Mario Bruno, che finora non ha fatto altro che occuparsi di risolvere i problemi logistici di immigrati e rom, trascurando di tutelare i cittadini algheresi e di eliminare quel curioso contrasto che vede Architettura Alghero prima in Italia per la qualità didattica e ultima per i servizi agli studenti.

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venerdì 19 dicembre 2014

"MEDAU SU CRAMU: UNA STORIA LUNGA TRENTA ANNI".


Erano gli anni '70 e '80 quando un gruppo di famiglie decise di costruire la propria abitazione in quello che nel 1992 sarebbe diventato il parco protetto di Molentargius.
In quegli anni lo stagno e l'intera area erano usati come terreno di bracconaggio e discarica a cielo aperto, ovviamente abusiva: cittadini e amministrazione cagliaritani si erano completamente dimenticati di quel pezzo importante di Cagliari.
Ancor prima delle istituzioni, i primi a vigilare sulla zona e che ancora vigilano, furono proprio i cittadini che la scelsero come luogo dove edificare le proprie abitazioni, costruite con fatica e risparmi.
Ora, dopo decenni e decine di sanatorie, per ordine diretto della Procura della Repubblica, il comune di Cagliari ha intimato lo sgombero a decine di famiglie, a cui dovrebbe seguire, la demolizione degli stabili, o parti di essi, ritenuti abusivi.
Fra le motivazioni della decisione si parla del disagio che queste abitazioni recherebbero ai fenicotteri rosa, che proprio nello stagno di Molentargius hanno trovato un habitat ideale per la nidificazione.
Va però specificato che i volatili sono arrivati anni dopo la costruzione delle case.
E' anche doveroso dire che, a quanto si apprende dalle dichiarazioni dei residenti, i “villoni extra lusso” di cui si parla sono nemmeno una decina su più di duecento abitazioni.
Va anche detto che ad alcune famiglie si contesta la costruzione di seconde case su terreni agricoli di proprietà; queste case sono state costruite da padri che pensavano al futuro dei figli, che vivono con le proprie famiglie in queste seconde case.
In questo quartiere vivono tante famiglie, spesso monoredditto, con figli minori o disabili o pensionati ed ora rischiano di trovarsi senza una casa quindi in mezzo alla strada nel totale disinteresse della politica comunale.
Fino ad arrivare in questi giorni dove, proprio sotto Natale, magistratura ed amministrazione hanno attivato la macchina degli sgomberi e delle demolizioni.
La gente è giustamente arrabbiata e preoccupata, anche perché non ha ricevuto un'alternativa da parte delle istituzioni: Forza Nuova esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza a questi cagliaritani dimenticati e chiede agli amministratori direttamente coinvolti nella vicenda di farsi un'esame di coscienza: è possibile e normale andare in modo così palese contro i propri cittadini?

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

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domenica 14 dicembre 2014

"FORZA NUOVA AD ALGHERO".


Comunicato Stampa del 04.12.2014

Omissione plateale del Sindaco Mario Bruno sull'interrogazione del consigliere Pais e sulla petizione presentata da Forza Nuova riguardo alla questione Rom”.

Alla luce di quanto è accaduto il 4 Dicembre 2014, Forza Nuova chiede chiarezza insieme al consigliere comunale Pais rispetto all'omissione durante il consiglio dietro promessa del Presidente, Matteo Tedde.
Se sono questi i presupposti di un'arroganza politica e non solo di una pseudo maggioranza totalmente asservita al Sindaco, omettendo di fatto una discussione democratica che riguarda una problematica sociale di gravissima entità, possiamo ritenere opportuno che il Sindaco e la stessa maggioranza non abbiano nessuna intenzione di collaborare con un'opposizione che si fa carico da tempo di tutti i problemi dei cittadini.
Con l'occasione, il nostro movimento politico ha raccolto nella stessa petizione altre domande da rivolgere al Sindaco, riguardanti un altro tema molto scottante: gli immigrati che da poco tempo, oltre quelli stanziati nello stabile del Vel Marì con bando privato, altri, diversi ed imprecisati immigrati sono da poco tempo ospitati nell'agriturismo Tià Maria.
Visto l'avvicendarsi di un problema così serio, auspichiamo che al prossimo consiglio comunale il Sindaco e la maggioranza possano darci modo di presentare questa interrogazione.

Comunicato Stampa del 12.12.2014

Forza Nuova presenta una petizione in consiglio con 400 firmatari, che dispongono la loro fiducia in essa, per la questione Rom e la raccolta firme viene astutamente ignorata”.

Dentro un'aula già gremita di nomadi che attendevano delle risposte in merito, Forza Nuova invece si trova ad essere ancora una volta portavoce di tutti i cittadini algheresi verso le loro problematiche.
Posto che tale problema ha dato modo al nostro movimento di non avere voce in consiglio, Forza Nuova si è trovata in una posizione poco chiara e non giustificata di fronte agli stessi algheresi che le portavano fiducia: nella raccolta firme rivota al primo cittadino, infatti, venivamo poste delle domande specifiche riguardanti il problema “sgombero campo Rom” e con l'occasione anche il tema degli immigrati in entrata ad Alghero.
“Rilasciamo questo comunicato stampa per rendere noto la nostra disapprovazione e disappunto in merito a tale questione” dichiara Sandra Senatore, responsabile cittadina di Forza Nuova. “Ringraziamo comunque il Consigliere Michele Pais per aver tentato di presentarla ugualmente. Entrando in merito alla discussione, sul campo sosta provvisorio dei Rom, il nostro pensiero si sposta allo svolgimento e l'attuazione di questo progetto, ai suoi tempi ed alle sue modalità - prosegue Sandra Senatore - “Forza Nuova monitorerà l'andamento di questo sgombero, riservandosi di ricordare al nostro primo cittadino che tale progetto venga applicato nel rispetto di regole e normative.
Rimarchiamo che nel progetto, riguardante 11 nuclei familiari che arrivano da una zona campo come l'Arenosu, che hanno inquinato e distrutto provocando la diossina e mettendo a rischio la salute dei propri minori, ora vanno destinati provvisoriamente in un altro campo attrezzato e come ultima destinazione verranno posizionati in case sfitte da dei privati in concessione affitto annuale.
Le problematiche che potrebbero insorgere nell'immediato saranno la salute ed il controllo del territorio, i probabili sfratti esecutivi (i soldi non verranno stanziati in tempo di volta in volta, creando non poche ripercussioni) e non ultimo le associazioni come la Caritas ed il centro d'ascolto che si fa carico da tempo dei nostri cittadini Rom, col rischio elevato di creare una divisione netta tra i nostri algheresi e gli stessi nomadi.
Per noi di Forza Nuova è un progetto che non si può assolutamente condividere, tanto meno se gli stessi Rom non vogliono integrarsi nella nostra comunità.
Attenderemo, nonostante tutto, fiduciosi questa nuova amministrazione che smuova gli scheletri dal terreno e si adoperi nei fatti per una nuova e migliore Alghero.”

Sandra Senatore - Responsabile Cittadina di Forza Nuova per Alghero.

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sabato 29 novembre 2014

"ALLUVIONE, UN ANNO DOPO"

Esattamente un anno fa, noi Sardi assistevamo, impotenti ed inermi, ad una terribile alluvione. 
Milioni di euro di danni, ma soprattutto diciotto morti (più un disperso, il cui corpo non è stato ancora ritrovato).
A seguire, i soliti, tardivi pietismi, cui si aggiungeva l'odiosa pratica, tutta italiana, dello scaricabarile: tuttora non sappiamo esattamente chi siano i responsabili per tutto ciò che è avvenuto.
Per capirlo, basta dare un'occhiata al Codice penale: nell'ordinamento italiano, la nozione giuridica di “colpa” fa esplicito riferimento ad atteggiamenti di negligenza, imprudenza ed imperizia.
A prescindere della violenza degli agenti atmosferici, infatti, le responsabilità di Comuni sardi e Governo centrale sono evidenti.
Cementificazione selvaggia ed anarcoide (consentita da svariati condoni edilizi), scarsa ed inadeguata manutenzione del territorio, mancata solerzia nel dare l'allarme alla popolazione civile...nulla di tutto ciò è piovuto dal cielo (l'acqua sì, ma non basta a spiegare un disastro di tale portata).
Ciò che sconcerta maggiormente, in questo clima surreale, è il menefreghismo totale del Governo Renzi: il Sindaco di Orosei, Franco Mula, ha sottolineato che dei 200 milioni di euro promessi, in Sardegna ne sono arrivati appena 20.
Dal canto suo, la Croce Rossa Italiana si era assunta l'onere di avviare una raccolta fondi (arrivando alla ragguardevole somma di 5 milioni di euro): peccato che la pubblicazione del bando che distribuisce quelle risorse sia stata effettuata solo pochi giorni fa, il che significa che per avere accesso a quei soldi bisognerà attendere altro tempo.
D'altronde, per rimettere in sesto il ponte di Oloè, crollato proprio durante l'alluvione (crollo in cui aveva perso la vita il poliziotto Luca Tanzi), sono passati addirittura 8 mesi, a causa del ritardo del Genio Civile nel rilasciare le autorizzazioni.
Insomma, sempre la solita storia: la famigerata burocrazia elefantiaca, vero marchio di fabbrica italiano, rende ancor più inefficiente un Governo già di per sé imbarazzante.
E alla fine paghiamo sempre noi cittadini.

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