lunedì 20 febbraio 2017

“SANITA' UGUALE PER TUTTI. O FORSE NO?”.

Con la riforma della Sanità, passando dalle otto ASL alla “ASL Unica” (ATS, Azienda per la Tutela della Sanità), l'obbiettivo dell'assessore alla sanità Arru era quello di risparmiare, ed è quello che è successo, anche se nei settori, invece, da salvaguardare.
Nelle scuole, come a casa, ma anche nelle strutture pubbliche, esiste un piccolo “esercito” di persone che hanno scelto di lavorare con bambini, ragazzi, adulti ed anziani “problematici”, con tutte quelle persone che presentano patologie, sia fisiche che psichiche, invalidanti e di conseguenza che non consentono di affrontare la quotidianità senza l'aiuto proprio di questi specialisti.
Questo “esercito” è formato da medici, educatori, insegnanti di sostegno, fisiatri; alcuni sono dipendenti pubblici, ma la maggior parte sono dipendenti di cooperative che lavorano in appalto per l'ATS.
Il lavoro svolto da queste persone è molto importante sia per gli assistiti che per le loro famiglie, che si sentono spesso disorientate dalla troppa burocrazia ed abbandonate dai funzionari pubblici, obbligandole a districarsi in un sistema farraginoso ed a volte proprio sconosciuto.
Per gli operatori, superato l'impatto del decreto “Buona Scuola”, che ha riorganizzato il servizio educativo negli istituti scolastici di ogni grado, senza tenere conto delle esigenze reali sia degli assistiti che degli operatori, ecco arrivare una nuova tegola: con la riforma regionale, ci si è “dimenticati” di queste figure educative, arrivando alla negazione e quindi alla mancata retribuzione dei diritti contrattuali, come, ad esempio, le ferie o i permessi.
Non riconoscendo agli operatori sociali i loro diritti, si mette a rischio il normale svolgimento delle attività e come se non bastasse, l'assessore Arru non rileva alcun problema e non riconosce l'importanza delle motivazioni della protesta degli operatori sociali.
Ancora una volta l'amministrazione pubblica si è dimenticata di una parte di cittadini, proprio dei più deboli, di quelli che non possono alzare la voce.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per Informazioni:
Email: cagliari@forzanuova.info
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari

lunedì 30 gennaio 2017

“DESULO-NUORO, 60 KM IN 6 ORE”.

Nel mese di gennaio, un'eccezionale nevicata ha colpito il Nuorese.
Fra gli intoppi, i disagi ed il prevedibile caos generato, spicca il vergognoso caso della partoriente di Desulo che ha impiegato ben 6 (!) ore per raggiungere l'ospedale di Nuoro: considerando che fra Desulo e Nuoro ci sono circa 60 km, l'automobile che ha trasportato la donna ha viaggiato ad una velocità media di soli 10 km all'ora. Per fortuna il parto non era imminente e le cose sono andate per il meglio. Ma l'indignazione resta.
D'altro canto, non sarebbe successo nulla di tutto ciò, se il punto nascite del vicino ospedale di Sorgono non fosse stato chiuso (a causa della tragicomica “Riforma Delrio”): la donna è stata invece costretta ad un viaggio molto più lungo e quasi proibitivo. Come se non bastasse, al paese barbaricino non è nemmeno stato consentito di avere i mezzi per pulire le strade.
Il sindaco desulese Littarru, furibondo, ha giustamente parlato di “governanti incapaci”.
Il vero problema è che nessuno ha considerato la vitale importanza dei presìdi (specie sanitari) di montagna, vera àncora di salvezza in aree dove le comunicazioni sono difficoltose.
Mentre i tagli di Delrio si rivolgono senza criterio, a destra e a manca, in pianura ed in montagna, in campagna ed in città, come se tutte le situazioni fossero uguali.
La totale incapacità e le fallimentari politiche di Renzi e dei suoi servili epigoni (con Gentiloni non cambierà alcunché) si trasmettono alle giunte regionali a guida PD, tra le quali, disgraziatamente, c'è la nostra.
Una Giunta indegna, che non mette il naso al di là di Sassari piuttosto che Cagliari e si rifiuta di conoscere la storia e persino la geografia della Sardegna, non merita di rappresentarci.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

Per informazioni:
Email: nuoro@forzanuova.info 
Tel. 380.7181332 
Facebook: Forza Nuova Nuoro
Sito: www.forzanuovasardegna.info

martedì 24 gennaio 2017

"BANCOMAT SARDEGNA / SARDO BANCOMAT".


Già in altre occasioni è stato affrontato il tema dei trasporti e del diritto dei sardi a muoversi senza troppe difficoltà o a caro prezzo sia all'interno che all'esterno dell’Isola.
Ogni volta che i cittadini speravano di poter essere più ottimistici sul loro futuro come viaggiatori o fiduciosi in un cambio di rotta nelle strategie messe in campo dalla giunta Pigliaru, però, sono stati delusi e beffati dai “loro” governanti. Presidente e assessore, infatti, si sono costantemente rivelati inadatti, incapaci, banali e maldestri nell'affrontare il tema trasporti.
Adesso, oltre alla loro ignavia ed inadeguatezza, gli abitanti della Sardegna-Alcatraz devono fronteggiare anche l’ultimo colpo basso sferrato al loro diritto di potersi muovere in modo rapido e tempi decenti. Il responsabile è il sindaco di Roma Virginia Raggi la quale, indebitata fino al collo e incapace di prendere un qualsiasi provvedimento alternativo, ha praticamente imposto alla società di gestione dell’aeroporto di Fiumicino di aumentare in modo significativo l’importo delle tasse aeroportuali che ogni passeggero deve pagare per il semplice fatto di atterrare nella Città Eterna.
Ufficialmente il provvedimento è stato quasi obbligatorio, vista la situazione della Capitale, però ciò non toglie il fatto che i cittadini più svantaggiati nella mobilità siano costretti in qualche modo a pagare per colpe che non li riguardano direttamente. 
In una Regione come la Sardegna, afflitta più di altre dal ritorno del fenomeno migratorio e con un reddito pro capite immobile da molti anni, infatti, l'esborso anche di pochi euro a tratta andrà a colpire coloro che hanno più necessità di viaggiare sia per lavoro che per motivi di studio, salute o svago.
Il tutto senza che si sia sentito da parte degli "invisibili" Pigliaru e Deiana una sia pur flebile voce contraria o almeno un'idea su come ridurre disagi e costi di coloro che decidono di partire verso la "Penisola" e sono costretti, a causa dei collegamenti ormai scarsi, a fare rotta su Roma.  
Le uniche cose che si sentono dal mondo della politica regionale sono solo vuote parole e vaghe promesse alle quali i sardi non credono più e delle quali si ricorderanno - ci auguriamo - alle prossime elezioni.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
Per informazioni: 
Email: sassari@forzanuova.info 
Tel. 346.8334473 
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari

lunedì 16 gennaio 2017

“NESSUN 'DIAMANTE' PER I SARDI”.


Secondo l'Assessore Mura, questi soldi fanno parte di un fondo europeo per l'inclusione sociale destinato all'immigrazione, soldi che, se non utilizzati, vanno resi all'UE; soldi che, però, ha dimenticato di spiegare Mura, la Regione Sardegna ha richiesto esplicitamente per tale scopo, quindi non sono “arrivati”.
Sempre la Regione Sardegna ha scelto di indirizzare la ghiotta somma a tutti coloro che rispondono ad un unico requisito: non essere sardi!
Ovviamente, la Giunta poteva chiedere fondi per tanti altri progetti simili, tenendo conto del peso dei numeri che fotografano lo stato del lavoro (o meglio, della mancanza di lavoro) e della disoccupazione giovanile.
E' inevitabile che chi già si arricchisce alle spalle di un problema costante chiamato “emergenza immigrazione” non perderà tempo ad allungare le mani anche su questo ricco bando. Va ricordato, inoltre, che i fondi europei arrivano dai contributi dei Paesi membri, Italia compresa, e che l'Italia recupera i contributi dalle tasse pagate dai cittadini, quindi sono i cittadini a finanziare anche questo nuovo progetto della Regione Sardegna.
Riccardo Bosa, responsabile provinciale di Forza Nuova per Cagliari, interviene sul tema: “Si tratta dell'ennesimo danno e beffa nei confronti dei sardi, di tutti quei genitori che si sacrificano per garantire un futuro ai propri figli. Una presa in giro per tutti i giovani sardi che sono costretti a lasciare l'Isola per trovare un lavoro o avviare un'attività, magari fuori dall'Italia. Nello stesso tempo, viene ancora sostenuta quella zona grigia di illegalità, che troppo spesso gira attorno agli immigrati. All'Assessore Mura chiedo: come vi comporterete nei confronti di chi riceverà il contributo, ma poi risulterà non avente diritto allo status di rifugiato politico, ricevendo magari un decreto di espulsione?”.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per Informazioni:
Email: cagliari@forzanuova.info
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari

mercoledì 28 dicembre 2016

“NUORO E L'ISOLAMENTO FERROVIARIO”.



Una vera linea ferroviaria, a Nuoro, non c'è mai stata. Ma adesso, con la chiusura (per ora definitiva) della tratta Macomer-Nuoro, i treni vengono soppressi anche in maniera ufficiale.
Al di là dello scarso impatto pratico della decisione (la stragrande maggioranza dei trasporti della zona avveniva su gomma), si tratta di un atto che dal punto di vista politico peserà enormemente. Ma a pesare ancora di più è l'inquietante silenzio della Giunta regionale, ormai da tempo allo sbando ed in palese stato confusionale.
In concreto, è stata data attuazione ad una misura del Ministero dei Trasporti, in base alla quale la presenza di un secondo macchinista e dei casellanti in prossimità dei passaggi a livello diviene obbligatoria: le linee che non soddisfano tali requisiti vengono soppresse, con tagli insensati e neo-giacobini, in nome di un centralismo fallimentare e storicamente avulso dalle realtà locali.
Nuoro diventa così l'unica provincia italiana ad essere priva di una rete ferroviaria, e il primato solitario, in questo caso, non è certo invidiabile.
I sindaci di Nuoro e Macomer hanno immediatamente protestato, facendo pressione affinché i criteri venissero rivisti. Il Sindaco nuorese Soddu, in particolare, ha sottolineato la necessità di una linea che colleghi Macomer e Abbasanta con la Gallura: in questo modo, Nuoro sarebbe uno snodo strategico e logisticamente centrale. Ma Pigliaru, come suo solito, farà orecchie da mercante, rivelandosi per quello che è sempre stato: una pedina di Renzi (si è distinto nella sua vergognosa ma infruttuosa campagna per il Sì al referendum) e un servile esecutore dei diktat dei palazzi romani.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.

Per informazioni:
Email: nuoro@forzanuova.info 
Tel. 380.7181332 
Facebook: Forza Nuova Nuoro
Sito: www.forzanuovasardegna.info

martedì 20 dicembre 2016

"UN NATALE CON POCHE LUCI E MOLTE OMBRE".


Ormai il Natale è alle porte e, come da tradizione, il clima della festa dovrebbe essere rallegrato anche dai colori delle luminarie nelle vie del centro.
Questa era l’immagine tipica anche delle strade di Sassari, ma quest’anno non c’è traccia di colore: le vetrine degli esercizi commerciali, che ancora lottano per non abbassare le saracinesche, sono sobrie e dignitose, eufemismo per dire che sono ben lontane dalle luci sfavillanti che li caratterizzavano fino a qualche anno fa.
Le strade del centro non fanno eccezione e le poche luminarie presenti non riescono a rallegrare le poche settimane che precedono l’arrivo della Befana, che oltre a tutte le feste si porterà via anche le poche speranze dei negozianti di fare buoni affari in una città ormai apatica e disillusa sul proprio futuro.
L’amministrazione guidata da Nicola Sanna, a Palazzo Ducale ormai da un sufficiente lasso di tempo per poter essere giudicata con cognizione di causa, non è riuscita ad invertire la situazione di degrado, abbandono e crisi che si percepisce girando in una qualunque strada di quello che per anni è stato spacciato come un “centro commerciale naturale”: bar, pizzerie e locali di successo in non più di un paio di vie, negozi storici che ormai si possono contare sulle dita di una mano, altri esercizi aperti ma disertati dai clienti.
Non parliamo poi del centro storico: quello che dovrebbe essere il cuore pulsante della storia e del commercio cittadino ormai è un autentico monumento al degrado e all'abbandono. 
Vie un tempo famose e ricche di storia sono diventate terra di nessuno, o meglio regno di stranieri che hanno aperto piccoli market e rivendite di kebab, che, rimanendo aperte quasi tutta la notte, si sono trasformate velocemente in bivacco di gente poco raccomandabile che hanno allontanato residenti storici e giovani.
Le poche proposte di rilancio e rivitalizzazione formulate dal sindaco sono rimaste tutte sulla carta o sono state snobbate da operatori economici ed altre istituzioni, come ad esempio l’idea di creare un campus universitario nel cuore della città antica, utilizzando un’ex caserma o un vecchio albergo da decenni regno di drogati e senzatetto, che non ha avuto nessun riscontro da parte di Università ed ERSU, oltre ad essere criticata dagli stessi studenti. 
La situazione del capoluogo è lo specchio di una politica senza idee e contenuti, che si occupa solo di sopravvivere, invece di farsi promotrice di un rinnovamento che avrebbe inevitabili ricadute anche sul territorio circostante. 

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
Per informazioni: 
Email: sassari@forzanuova.info 
Tel. 346.8334473 
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari

giovedì 15 dicembre 2016

“GIUNTA PIGLIARU E FAMIGLIE NUMEROSE”.


La Sardegna è una terra a vocazione agricola e seppure stia vivendo da tempo l'esodo dalle campagne alle città, una buona parte delle famiglie ha ancora un pezzo di terra da accudire ed anche per questo le famiglie sarde sono numerose.
In Sardegna sono più 2100 in nuclei famigliari con quattro figli a carico di età compresa fra 0 e 25 anni e circa 200 quelli con più di cinque figli a carico.
Nonostante questi numeri, l'allarme spopolamento, lanciato spesso dai sindaci, risuona ciclicamente e la Regione Sardegna ha le sue colpe, non facendo nulla di concreto per invertire questa tendenza.
La Giunta Pigliaru ha tagliato in fondi per le famiglie che hanno quattro figli, non certo in nome del risparmio dei soldi pubblici, dal momento che parte dei fondi tolti alle famiglie sarde sono stati dirottati alle spese di accoglienza dei minori non accompagnati, che ancora continuano ad arrivare nella nostra Isola.
Purtroppo, la crisi economica e del lavoro, che attanagliano l'Italia ed in particolare la Sardegna, costringono le famiglie a mortificare alcuni diritti (in primis, salute ed istruzione), che stanno diventando sempre più irraggiungibili a causa dei costi elevati.
I fondi tagliati, infatti, servivano alle famiglie per far fronte principalmente alle spese scolastiche ed ai costi legati alla presenza di un figlio con disabilità: ora sarà ancora più difficile garantire il diritto allo studio (in una regione con una dispersione scolastica preoccupante) ed offrire servizi medici ed assistenziali adeguati (dopo i tagli spregiudicati nel settore della sanità).
La famiglia costituisce la prima società umana, per questo motivo deve essere protetta ed aiutata dalle istituzioni, che hanno il compito-dovere di attenersi al “principio di sussidiarietà”, che implica uno sostentamento reale verso le famiglie in ogni ambito. Compreso quello economico.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per Informazioni:

Email: cagliari@forzanuova.info
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari