mercoledì 13 settembre 2017

"FORZA NUOVA: L'OGLIASTRA CONTRO I TAGLI ALLA SANITÀ".



La riforma sanitaria della giunta Pigliaru scontenta tutti. La cancellazione di molti reparti ospedalieri causerà un pesante sovraccarico di quelli restanti. In Ogliastra, territorio che presenta varie ed ormai note criticità (isolamento, carenza di infrastrutture, trasporti a singhiozzo), sale la protesta. 

A Lanusei, i cittadini ed i sindacati protestano, mentre i sindaci chiedono il riconoscimento del Dea (Dipartimento Emergenza Accettazione) di primo livello ed il potenziamento delle strutture già esistenti.

"Questa riforma sanitaria ha una sola parola d'ordine: tagliare", dichiara Mauro Deledda, responsabile di Forza Nuova per la Provincia di Nuoro-Ogliastra, che continua: "In linea con le politiche di Renzi, la Giunta Pigliaru si avvia a chiudere una serie di reparti, molti dei quali imprescindibili, in quanto situati in comuni montani ed isolati. Dopo la chiusura del punto nascite dell'ospedale di Sorgono, ora si vuole colpire Lanusei, altro centro montano: è di tutta evidenza la volontà di penalizzare l'entroterra".

In conclusione: "Questa è davvero una pessima riforma e lo dimostra il fatto che le critiche sono arrivate non solo dall'opposizione, ma anche da autorevoli esponenti della sinistra, come Massimo Zedda. Il non tener conto che l'Ogliastra ed il Nuorese sono zone praticamente prive di ferrovie e strade a scorrimento veloce denota l'insipienza della Giunta regionale, nonché una scarsa conoscenza della geografia e della morfologia del territorio sardo. 
Il fatto che l'assessore alla Sanità, Luigi Arru, sia nuorese, fa assumere alla vicenda contorni grotteschi".

Ufficio Stampa - Coordinamento Regionale Forza Nuova Sardegna.

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venerdì 18 agosto 2017

“FORZA NUOVA: IMMIGRAZIONE, SITUAZIONE A RISCHIO AD ASSEMINI”.


Continua l'escalation di reati connessi alla presenza, in costante crescita, di immigrati nel territorio asseminese.
"Ridurre la questione ad una disputa tra chi sia pro o chi sia contro i cosiddetti migranti è sbagliato e fuorviante" - dichiara Riccardo Bosa, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Cagliari - "È indubbio che ad Assemini e nei paesi limitrofi i reati commessi da parte degli ospiti dei centri d'accoglienza sono aumentati. Questa non è un'opinione, ma un dato di fatto da cui partire".
Conclude Bosa: "Ovviamente, anche fra gli italiani c'è e ci sarà chi delinque, ma la frequenza e la facilità con cui gli immigrati commettono reati è allarmante. La conseguenza è immediata: aumenta tra la gente la sensazione di pericolo e di paura e gli asseminesi, come tutti i cittadini dell'hinterland, non si sentono più tranquilli nemmeno a casa loro.
Chi può o dovrebbe garantire la sicurezza, come intende reagire di fronte a questa nuova emergenza sociale? Domanda che rivolgiamo, innanzitutto, al sindaco di Assemini, Mario Puddu".

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mercoledì 16 agosto 2017

“FORZA NUOVA: PORTO TORRES CITTA' ANTIFASCISTA, TANTO RUMORE PER NULLA”.


Ad una settimana dalla mozione del consiglio comunale di Porto Torres, che ha unito il sindaco e la maggioranza grillini con l'opposizione PD nel dichiarare il comune "anti-fascista", riscontrando pure un certo clamore mediatico, il movimento politico Forza Nuova esprime la propria posizione in merito, attraverso una nota del proprio responsabile per la provincia di Sassari, Gianluca Sechi:

"Il PD, invece di fare battaglie a favore di un territorio e di una città in crisi cronica, preferisce impegnare sindaco e giunta di Porto Torres nella difesa di un anacronistico, sterile ed inutile antifascismo. 
Evidentemente, su temi come turismo, crisi industriale e difficoltà sociali sempre piu' estese non sanno proprio che fare, visto che sono complici del disastro a livello locale, regionale e nazionale. 

Il PD dimostra coi fatti di essere asservito ai poteri forti ed a interessi privati e non saranno certo i proclami sull'antifascismo a rendere Porto Torres una città migliore, soprattutto per i suoi cittadini."


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martedì 27 giugno 2017

“FORZA NUOVA: GIUNTA AL CAPOLINEA AL COMUNE DI SASSARI”.


La remissione delle deleghe da parte degli ultimi quattro assessori in carica della giunta comunale segnano il capolinea politico e amministrativo di Nicola Sanna dopo mesi di tensioni tutte interne alla propria maggioranza.

"Le ultime dimissioni rappresentano la fine di un progetto politico targato Partito Democratico che si è dimostrato, fin da subito, pieno di errori, sottovalutazioni e dilettantismo da parte di tutti gli amministratori coinvolti e soprattutto della dirigenza PD", dichiara Gianluca Sechi, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Sassari.

"Il sindaco Sanna è il maggior responsabile di un'azione politica inefficace ed assente, che ha pesantemente danneggiato importanti settori quali l'ambiente, i servizi sociali e la cultura" continua Gianluca Sechi. "Il risultato è la perdita del ruolo guida di Sassari nel territorio e l'abbandono di importanti opere pubbliche, quali il centro intermodale ed il potenziamento della metro leggera, tutte opere strategiche con fondi già stanziati. A questo va aggiunta l'incapacità di rilanciare il litorale di Platamona ed il perseguimento di una politica economica in grado quanto meno di arginare la crisi in cui versano molte attività commerciali, un tempo fiore all'occhiello della nostra città", continua Gianluca Sechi. 

"L'unica soluzione" - conclude Gianluca Sechi - "è quella di staccare definitivamente la spina al moribondo, convocare al più presto nuove elezioni e lasciare la parola agli elettori, che di sicuro sapranno "premiare" questi ultimi anni di governo PD con una sonora e meritata sconfitta".

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domenica 25 giugno 2017

"FORZA NUOVA: NON SI FERMANO GLI SBARCHI SULLE COSTE DEL SUD SARDEGNA".


Ancora immigrati che scelgono come destinazione la Sardegna: nel 2016 sono stati oltre nove mila, il doppio rispetto all'anno precedente.

Sull'argomento, Riccardo Bosa, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Cagliari, dichiara: "Oltre ad i numeri in crescita, la convivenza non è stata sempre facile, come testimoniano i numerosi casi di furti e scippi messi in atto da immigrati da poco sbarcati. Una situazione pronta ad esplodere, non esente da legittime proteste, come quella dei genitori villacidresi, che non sono d'accordo con la proposta del comune di formare delle classi di alfabetizzazione per immigrati adulti nei locali delle scuole elementari, non curandosi della tutela dei minori".

"Spesso si parla degli episodi che si verificano nella città di Cagliari, ma vogliamo ricordare anche i recenti fatti di cronaca capitati in provincia, con vari furti e scippi avvenuti fra Decimomannu ed Assemini, dove sono stati portati in gran numero gli ultimi immigrati sbarcati".

Conclude Riccardo Bosa: "Dopo lo strappo sullo "ius soli" ed il recente cambio di rotta sul tema immigrazione della dirigenza Cinque Stelle, auspichiamo che proprio ad Assemini il sindaco grillino Puddu inizi a dare risposte concrete alle crescenti preoccupazioni dei suoi concittadini e si attivi per contrastare questa imposizione prefettizia di concentrare immigrati nel territorio comunale".

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mercoledì 21 giugno 2017

"FORZA NUOVA: MACOMER DICA NO AL MODELLO DI FINTA ACCOGLIENZA".




Continuano gli arrivi incontrollati di immigrati nella provincia di Nuoro: la rete Sprar, cui ha già aderito il capoluogo barbaricino, è stata recentemente approvata dal Consiglio comunale di Macomer. Nell'arco di pochi giorni si pronunceranno gli altri Comuni del Marghine, a cominciare da Borore. 
Secondo Mauro Deledda, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Nuoro, "C'è un'incredibile discrasia fra la Giunta comunale e la collettività: mentre il Consiglio vota all'unanimità, i cittadini di Macomer appaiono spaesati, o talvolta nettamente contrari. Basta addentrarsi nei bar del paese per capire come la popolazione sia a dir poco scettica: sono gli stessi giornalisti a raccontarlo". "Il Nuorese", continua Mauro Deledda, "non può sopportare un'invasione di queste proporzioni: dopo il pessimo esempio del sindaco nuorese, anche il Consiglio comunale macomerese appare disposto a barattare la propria identità per un piatto di lenticchie".
Anche a Macomer, dunque, si opterà per la cosiddetta "micro-accoglienza", in modo da coinvolgere i cittadini, dietro il solito corrispettivo in danaro. Per Mauro Deledda, "Un'elemosina doppiamente squallida, in quanto molti, spinti dalle ristrettezze economiche, cederanno e saranno disposti ad ospitare gli immigrati a casa propria. In pratica si tratta di un ricatto bello e buono. Per fortuna non tutti i politici sono favorevoli e molti stanno esprimendo pubblicamente il proprio dissenso". 
In conclusione: "Il vecchio trucco di presentare il fenomeno migratorio come una panacea contro lo spopolamento dell'entroterra non convince più nessuno. Sappiamo bene che questa vergognosa tratta di esseri umani è sostenuta da tutti coloro che da essa traggono profitto: cooperative (rosse e bianche), imprenditori senza scrupoli, scafisti e ovviamente le famigerate ONG. La nostra posizione è chiara: chiunque cerchi di monetizzare i flussi migratori, approfittando della situazione di diffusa povertà, è complice dei trafficanti di esseri umani".

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mercoledì 10 maggio 2017

"FORZA NUOVA, IL TG 1 HA OFFESO LA BARBAGIA".


Nei giorni scorsi, in un servizio del Tg1 Rai delle 20 sui "luoghi del Giro", quello che doveva essere un reportage sui comuni ospitanti si è trasformato in un attacco diretto contro la Barbagia: a Orune, le telecamere hanno indugiato a lungo (ed incomprensibilmente) su un cartello stradale sforacchiato, mentre il giornalista ha accuratamente evitato di citare i tanti personaggi celebri del paese (tra i quali il famoso giurista Antonio Pigliaru, padre dell'attuale Presidente delle Regione) o i siti archeologici e di interesse ambientale,  ma in compenso si è soffermato sull'omicidio avvenuto lo scorso anno, parlandone a lungo. Le ovvie polemiche successive sono state la giusta reazione alla raffica di pregiudizi che emergono ogni qualvolta si parla di Barbagia.
"Un servizio incommentabile" - attacca Mauro Deledda, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Nuoro, che continua - "è davvero stomachevole che simili volgarità e ridicole generalizzazioni di questo genere vengano trasmesse dal servizio pubblico, pagato anche coi soldi dei barbaricini. Non contento di trattare argomenti lontanissimi dal contesto sportivo, il giornalista in questione, tale Alessio Zucchini, per completare l'opera ha addirittura pensato di includere nella sua filippica anche Orgosolo, paese nel quale il giro non sarebbe nemmeno passato: è stato dunque evidente l'intento discriminatorio e la premeditazione alla base di tutto il servizio."
"A questo punto" - continua Mauro Deledda - "dovremmo aspettarci un'analoga solerzia nel ricordare fatti di sangue qualora il Giro coinvolgesse i paesi di Erba, Novi Ligure, Alatri, Avetrana (e chissà quanti altri, sparsi per l'Italia e tutti coinvolti in tragedie più o meno recenti). Ma non accadrà. Nello stesso tempo, comunque, emerge l'inadeguatezza di una Giunta regionale che, da un lato, si è prodigata per portare a tutti i costi il giro in Sardegna (spendendo ben 4,5 milioni di euro), e nel contempo è rimasta sorpresa ed inerte, nel proprio assordante silenzio. Pigliaru è orunese per parte di padre, ma sembra essersene dimenticato."
In conclusione: "Al di là delle scuse ufficiali (che prima o poi arriverranno) e delle stucchevoli promesse di servizi riparatori (già arrivate), in un paese normale il direttore del Tg 1 avrebbe già rassegnato le proprie dimissioni, mentre in Italia i giornalisti della tv di Stato possono concedersi la libertà di offendere coloro che ne pagano gli stipendi".

A cura dell'Ufficio Stampa - Coordinamento Regionale Forza Nuova Sardegna.

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