lunedì 3 agosto 2015

“IL DISCUTIBILE DECISIONISMO DI ANDREA SODDU”.


La Fondazione Universitaria nuorese non esiste più, è ufficiale. Nata nel marzo scorso (fortemente voluta dall'ex sindaco Bianchi ed accompagnata da tante polemiche per la nomina di Mario Zidda, che fu sindaco prima di Bianchi, a Presidente del Consiglio d'Amministrazione), è già nel dimenticatoio.
Ad invalidarne la costituzione è stato il neosindaco Soddu, che ha sollecitato l'intervento della Giunta Regionale.
Soddu, che è avvocato, ha segnalato in particolare che attualmente la Fondazione non ha personalità giuridica pubblica e di conseguenza non può subentrare al Consorzio Universitario, precedentemente costituito.
C'è chi, però, ha scatenato una contro-polemica, ricordando che tale Consorzio è commissariato da tempo immemorabile e che l'attuale Commissario, Fabrizio Mureddu, ha partecipato attivamente alla campagna elettorale di Soddu.
Particolarmente contestate anche le modalità della nomina di Mureddu: al di là del suo, non sono stati presentati nominativi di altri papabili candidati.
Nel frattempo, il sindaco ha annunciato un'ulteriore decisione che creerà polemiche a non finire, ossia la scelta di destinare l'area dell'ex artiglieria (Viale Sardegna) ad un parco urbano, e non al ben noto Campus universitario, di cui si parlava da anni.
Tale decisione, perlomeno, era contenuta nel programma elettorale di Soddu, e dunque era assai prevedibile.
La sensazione è che il sindaco stia mettendo troppa carne al fuoco e che molti dei suoi interventi siano motivati, più che da un reale disegno politico, dalla volontà di bocciare aprioristicamente tutti i progetti dei suoi predecessori, senza saper discernere le cose giuste da quelle sbagliate.
Chi vivrà, vedrà.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.
 
Per informazioni:
Email: fn-nuoro@email.it
Tel. 333.8281517   
Facebook: Forza Nuova Sardegna
 
Sito: www.forzanuovasardegna.info

sabato 1 agosto 2015

“ABUSIVI “SI'” ED ABUSIVI “NO”: LE DUE FACCE DELLA LEGGE.”


Mentre la politica nazionale è impegnata a cercare una sistemazione per gli immigrati, a Cagliari si cerca con la forza di buttare in mezzo alla strada numerose famiglie che vivono a Medau su Cramu.
Dopo trent'anni di burocrazia, quando tutto sembrava ormai chiarito, l'amministrazione Zedda ha fatto eseguire l'ordinanza di sgombero richiesta un anno fa e che pendeva (forse ingiustamente, la vicenda giuridica non è ancora terminata) su alcune abitazioni del quartiere cagliaritano di Medau su Cramu, dove abitano famiglie con bambini e anziani, da un giorno all'altro senza casa e senza molte spiegazioni.
Questa vena legalitaria nei confronti delle famiglie “abusive” di Medau su Cramu da parte del Comune, così come il pugno di ferro verso i tentativi di occupazione di case a S. Elia ed in altri quartieri da parte di famiglie disagiate, si esauriscono però quando si tratta degli “studenti” occupanti ed anti-fascisti di “Sa Domu”, che hanno trasformato in pieno quartiere Castello una scuola elementare in un centro sociale, con il “bonus” di tutte le spese relative alle utenze a carico della collettività.
Accade oggi in Italia che, quando si parla di immigrazione, la politica e le istituzioni si impegnano giorno e notte per trovare soluzioni, a volte non proprio logiche (come il caso di Valledoria), in altri casi ai limiti della legalità (come nei casi di associazioni e cooperative di dubbia origine lautamente foraggiate, che diverse inchieste della magistratura hanno smascherato), invece, quando si parla di cittadini italiani, la politica e le istituzioni non perdono tempo ad umiliarli ed a mettere in atto con la forza ogni virgola di ogni legge.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per informazioni:
Email: fn-cagliari@email.it
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari

mercoledì 22 luglio 2015

“CAGLIARI, AZIONE DIMOSTRATIVA DI FORZA NUOVA CONTRO L'IMMIGRAZIONE”.


22 Luglio 2015. “Immigrati venite a mangiare e dormire nella nostra sede”: questo è lo slogan (tradotto anche in inglese e seguito dall'indirizzo delle sedi cittadine di PD e SEL) presente in centinaia di locandine e volantini diffusi in queste ore da Forza Nuova a Cagliari, sopratutto nelle zone maggiormente trafficate da immigrati.
“Vista la difficoltà di individuare strutture adeguate e che siano di gradimento per gli immigrati (sono recentissimi lo sbarco al porto di Cagliari di altre centinaia di immigrati e l'ennesima protesta sulla sistemazione ricevuta, stavolta a Palmadula, in provincia di Sassari), invitiamo le autorità competenti e gli immigrati stessi a rivolgersi ai partiti della sinistra, primi sostenitori di questo modello di accoglienza, che sicuramente non negheranno solidarietà concreta ed ospitalità nelle loro sedi”, dichiara Riccardo Bosa, segretario provinciale di Forza Nuova per Cagliari.
Per Forza Nuova, la strategia del governo in materia di immigrazione è completamente sbagliata: sottovaluta le conseguenze del fenomeno, crea allarme sociale e paure tra i cittadini italiani, illude e poi scontenta gli immigrati. Insomma, un vero fallimento. 

Per informazioni:
Email: sardegna@forzanuova.info
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sardegna

domenica 5 luglio 2015

“ZONA FRANCA, UNA REALE OPPORTUNITA'?”.


Il neosindaco di Nuoro Andrea Soddu, fresco di nomina, ha sùbito posto l'accento su quello che è stato, per lui, un punto programmatico: la realizzazione di una Zona Franca nel capoluogo barbaricino.
Secondo Soddu, i tanti(e gravi) problemi della città, dalla crisi occupazionale allo spopolamento sempre più allarmante, potrebbero essere risolti, o perlomeno attenuati, mediante una fiscalità di vantaggio.
L'idea in sé non è sbagliata e certamente non è una novità: l'ormai ex sindaco Bianchi ha avuto il torto di liquidarla, frettolosamente, come una”sciocchezza” e chissà se questa sua posizione può aver contribuito all'esito del ballottaggio.
Sorgono spontanee, però, alcune domande.
E' mai possibile che i politici sardi abbiano una visione tanto limitata da proporre, costantemente e a prescindere dallo schieramento cui appartengono, sempre lo stesso tema (che, ribadiamo, è interessante, ma ultra-inflazionato)?
Visto che Andrea Soddu è un outsider ed è stato appoggiato da quattro liste civiche che comprendevano molti giovani (spesso senza alcuna esperienza politica), perché non ha avuto il coraggio di presentare proposte davvero “fresche” ed innovative?
Soprattutto, l'ipotesi della Zona Franca è davvero attuabile o si tratta della classica sparata demagogica, che non verrà mai messa in pratica?
Soddu, a detta sua, vorrebbe ispirarsi al cosiddetto “Piano Sulcis”, finalizzato, a suo tempo, a rilanciare l'economia dell'allora provincia di Carbonia-Iglesias.
I nuoresi, nel frattempo, attendono.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Nuoro.
 
Per informazioni:
Email: fn-nuoro@email.it
Tel. 333.8281517   
Facebook: Forza Nuova Sardegna

Sito: www.forzanuovasardegna.info

mercoledì 1 luglio 2015

“PORTO TORRES: LA POLVERIERA ECONOMICA DEL NORD SARDEGNA”.





Dopo l’esito dei ballottaggi dell’ultima tornata elettorale per il rinnovo dei consigli comunali, anche Porto Torres è entrata nel firmamento Cinque Stelle. Lo scontro tra i vari candidati, infatti, è stato vinto dal candidato del Movimento fondato da Beppe Grillo, l’italoamericano Sean Christian Wheeler.
Il fatto che il nuovo sindaco turritano abbia sbaragliato i suoi avversari raggiungendo nella sfida finale il 72,74% dei voti indica chiaramente che i cittadini di Porto Torres si sono fatti guidare, più che dai programmi presentati o dai candidati, da un nuovo che, nel giudizio degli elettori, non potrà essere peggio di quelli che li hanno governati finora.
Il problema è che ora, finito il tempo delle scaramucce elettorali, si prospetta una dura guerra sulle macerie fumanti create da aspettative deluse, crisi economica, emorragia industriale, sogni infranti quali chimica verde e sfruttamento turistico dell’Asinara.
Porto Torres, infatti, rappresenta il simbolo della crisi di tutto il nord Sardegna. Il tessuto industriale si è sgretolato, il sogno della chimica si è rivelato un fuoco di paglia, ingoiando negli ultimi anni migliaia di posti di lavoro fra industria e indotto. La riconversione nella chimica verde rappresenta tutt’ora un’incognita, nonostante le puntuali dichiarazioni d’intenti rilasciate dai vari soggetti interessati. La multinazionale E.On se ne va dopo aver prosciugato nel corso degli anni fino all’ultima risorsa del territorio. La sua sostituta è una società ceca i cui vertici sono stati decapitati dalla magistratura, che nei mesi scorsi ha compiuto diversi arresti per disastro ambientale. Un tracollo economico gravissimo che si è tradotto, solo in città, in settemila disoccupati e che rappresenta solo l‘ultimo terremoto economico che ha colpito Porto Torres. Nell’area industriale, infatti, sono già saltati tutti i lavoratori dell’ex Vinyls: protagonisti di una vertenza simbolo a livello nazionale che si tradusse nell’Isola dei Disoccupati, alla fine sono stati abbandonati al loro destino nel limbo di una mobilità che per molti si è tradotto in un girone infernale fatto di privazioni e debiti. Per quanto riguarda l’indotto, invece, dei circa 750 lavoratori di Matrìca impegnati nel settore della chimica verde, solo 150 continueranno a lavorare nella fabbrica mentre gli altri potranno usufruire al massimo degli incerti ammortizzatori sociali predisposti dalle ultime “riforme” del mondo del lavoro.
Un’altra vertenza che dovrà affrontare la nuova amministrazione comunale è quella del rilancio del porto, dalla precedente amministrazione consegnato con troppa arrendevolezza all’Autorità Portuale di Olbia, che adesso Governo e Regione vogliono unificare con quella di Cagliari. Un simile centralismo in un settore fondamentale per la gestione del flusso turistico e delle infrastrutture portuali rappresenterebbe un ulteriore scippo al territorio e un grande handicap per il futuro di quell’Area Vasta formata insieme a Sassari e Alghero che dovrebbe rappresentare uno dei volani dell’economia del Nord Sardegna e costituire un contrappeso alla trasformazione di Cagliari in città metropolitana.
Infine l’Asinara, un parco mai decollato nonostante le tante promesse e i grandiosi progetti ventilati da quando il super carcere è stato chiuso. Doveva essere il fiore all’occhiello del turismo di Porto Torres e invece finora è stata solo fonte di problemi e illusioni a causa dei troppi vincoli ambientali che ne impediscono il decollo economico; a ciò devono essere aggiunte le disfunzioni dell’Ente Parco, che deve far fronte alla cronica scarsità di finanziamenti e a numerosi altri problemi che inevitabilmente ne riducono, se non annullano, il potenziale di sviluppo, che a pieno regime potrebbe risollevare le sorti economiche non solo di Porto Torres ma anche di Stintino e dell’intera Nurra.
Tutti questi spinosi argomenti sono rimasti fuori dalla campagna elettorale, ma ora che la nuova amministrazione si è insediata non potrà fare a meno di affrontarli visto che la ruota dell’incertezza continua a girare ad un ritmo sempre più preoccupante che minaccia di travolgere le residue speranze di un territorio ormai abbandonato a se stesso dalle istituzioni. Se ciò dovesse avverarsi gli unici a farne le spese sarebbero, ancora una volta, i lavoratori e le loro famiglie. 

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
 

Per informazioni:
Email: fn-sassari@email.it
Tel. 346.8334473
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari

domenica 14 giugno 2015

“IMMIGRAZIONE: LA NUOVA “RISORSA” DEL TURISMO SARDO”.


Nonostante il tempo ancora incerto di questa primavera, tra poco avrà inizio la stagione turistica 2015.
La speranza degli operatori del settore è ovviamente quello di migliorare i risultati non eccellenti dello scorso anno.
Peccato però che su questi legittimi auspici pesi il fenomeno dell’immigrazione, problema ormai incancrenitosi e aggravatosi sempre più a causa della fallimentare politica governativa degli ultimi anni e del fatto che molte delle più belle località di villeggiatura della nostra Isola sono diventate luoghi di soggiorno per pseudo profughi e clandestini.
Da molti mesi, infatti, avendo esaurito i posti disponibili nei centri di accoglienza ufficiali (i famosi C.P.A. e C.I.E. tanto osteggiati dai falsi buonisti di cui abbonda l’Italia), le prefetture hanno stipulato convenzioni milionarie con strutture ricettive prima destinate all’accoglienza del flusso turistico.
A Palmadula, una borgata del comune di Sassari, un intero agriturismo è stato sottratto all’economia turistica del territorio dalla decisione dei proprietari di affittare la struttura per ospitare un gruppo di clandestini sbarcati nei giorni scorsi a Cagliari.
I prescelti hanno pensato bene di manifestare il gradimento per l’ospitalità offerta loro protestando che la posizione geografica della struttura non gli piace a causa della lontananza da città come Sassari o Alghero, dove forse pensavano di trascorrere vacanze “tutto compreso” più raffinate e modaiole.
Quello della borgata di Palmadula è solo l’ultimo caso di una situazione che sta diventando sempre più pesante perché, per quanto riguarda la Sardegna nord occidentale, la grande idiozia di ospitare clandestini è iniziato già l’anno scorso, quando decine di richiedenti asilo sono stati ospitati a spese della collettività in una struttura ricettiva destinata ad accogliere durante l’estate bambini e adolescenti: in quell’occasione i gestori della struttura pur di massimizzare il business non si fecero scrupoli di far condividere i medesimi spazi (mensa e bagni) a bambini e clandestini adulti.
Pochi mesi dopo è stata la volta di Alghero, ove il sindaco è stato messo di fronte al fatto compiuto dai gestori del Vel Marì, una casa vacanze che per mesi, in nome del facile guadagno assicurato dalla irresponsabile politica governativa, è stata colonizzata per mesi da un centinaio di immigrati sbarcati nei giorni precedenti da barconi provenienti dalle coste nordafricane.
A maggio di quest’anno è stata la volta di Valledoria, dove il sindaco ha cercato di impedire, invano, che in prossimità dell’inizio della stagione turistica il suo Comune fosse penalizzato dalla presenza di “richiedenti asilo” che inevitabilmente avrebbero allontanato i potenziali turisti.
In conclusione, gli immigrati, con la politica attuata dal governo Renzi-Alfano sono diventati non solo un problema umanitario e di sicurezza pubblica ma anche una fonte di reddito alternativa ma molto discutibile per albergatori che vogliono avere le loro strutture piene anche al di fuori del periodo turistico.
Tutto questo oltre che profondamente immorale e pericoloso per la sicurezza collettiva costituisce un grave danno per il turismo sardo, che tradizionalmente è già limitato ai pochi mesi estivi.
È ora di dire basta a tutto ciò perché il vantaggio dei pochi che lucrano sulla presenza di clandestini (politici, cooperative rosse e albergatori) rappresenta un grave pregiudizio alla sicurezza della gente comune e un danno per l’economia di città e territori già pieni di problemi urgenti da risolvere per assicurare il benessere dei loro cittadini, gli unici che dovrebbero essere i veri destinatari delle politiche dei loro amministratori.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Sassari.
 

Per informazioni:
Email: fn-sassari@email.it
Tel. 346.8334473
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Sassari

“DIVERSAMENTE ABILI: TAGLI ED ANCORA TAGLI!”

Dopo i tagli decisi dalla Giunta Regionale sarda, che vanno a toccare le scuole primarie, nuovi tagli decisi con la finanziaria 2015 vanno a colpire tutti quei ragazzi che, per problemi fisici o mentali, necessitano della figura dell'educatore, sia in casa che a scuola.
Figura molto importante soprattutto a scuola, perché aiuta i ragazzi disabili a non rimanere indietro e a non sentirsi diversi dal resto dei compagni.
Sembrerebbe che i portatori di handicap siano dei cittadini di serie B e che le persone che utilizzano il loro tempo per stargli vicino non siano considerati dei lavoratori indispensabili per il servizio alla società.
La conseguenza di questi tagli comporteranno, per la sola città di Cagliari, 130 mila ore di servizio in meno, il licenziamento di circa 150 operatori educativi e 11 mila portatori di handicap che si troveranno, praticamente da un giorno all'altro, senza il sostegno delle persone che hanno deciso di dedicare la loro vita ai meno fortunati.
Eppure nel dicembre scorso, l'assessore regionale alla sanità ed alle politiche sociali, aveva preso un impegno in senso completamente opposto.
Ma come sempre le parole dei politici sardi rimangono sempre e solo parole!
Questi tagli vanno, per l'ennesima volta, a colpire le famiglie, in particolare quelle che, oltre ad avere problemi economici, hanno purtroppo anche gravi problemi personali.
Senza gli educatori “della Regione” i genitori, che vorranno aiutare i propri figli disabili ad affrontare la quotidianità, si troveranno costrette, a spese loro, a stipulare contratti con privati o cooperative, gravando ulteriormente sul bilancio familiare.
“Da sempre siamo al fianco dei cittadini più deboli ed in merito a quanto sta accadendo ora in Sardegna ribadiamo che i disabili e le loro famiglie diventino davvero categorie tutelate e protette, non solo a parole ma con atti concreti” - sostiene Riccardo Bosa, segretario per la provincia di Cagliari di Forza Nuova - “Per prima cosa, nessun tipo di taglio deve essere fatto alle spese a loro dedicate ma va, anzi, attuata una politica che aiuti la reale assistenza ed integrazione dei disabili nel tessuto sociale”.

A cura della Federazione Provinciale di Forza Nuova Cagliari.

Per informazioni:
Email: fn-cagliari@email.it
Tel. 380.7181332
Sito: www.forzanuovasardegna.info
Facebook: Forza Nuova Cagliari